COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

EDIZIONE CON NOTE

INDICE

PRINCIPI FONDAMENTALI (Articoli 1 – 12)

PARTE I – DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI

TITOLO I – RAPPORTI CIVILI (Articoli 13 – 20)
TITOLO II – RAPPORTI ETICO-SOCIALI (Articoli 29 – 34)
TITOLO III – RAPPORTI ECONOMICI (Articoli 35 – 47)
TITOLO IV – RAPPORTI POLITICI (Articoli 48 – 54)

PARTE II – ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA

TITOLO I – IL PARLAMENTO
SEZIONE I – LE CAMERE (Articoli 55 – 69)
SEZIONE II – LA FORMAZIONE DELLE LEGGI (Articoli 70 – 82)
TITOLO II – IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (Articoli 83 – 91)
TITOLO III – IL GOVERNO
SEZIONE I – IL CONSIGLIO DEI MINISTRI (Articoli 92 – 96)
SEZIONE II – LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Articoli 97 – 98)
SEZIONE III – GLI ORGANI AUSILIARI (Articoli 99 – 100)
TITOLO IV – LA MAGISTRATURA
SEZIONE I – ORDINAMENTO GIURISDIZIONALE (Articoli 101 – 110)
SEZIONE II – NORME SULLA GIURISDIZIONE (Articoli 111- 113)
TITOLO V – LE REGIONI, LE PROVINCIE, I COMUNI (Articoli 114 – 133)
TITOLO VI – GARANZIE COSTITUZIONALI
SEZIONE I – LA CORTE COSTITUZIONALE (Articoli 134 – 137)
SEZIONE II – REVISIONE DELLA COSTITUZIONE – LEGGI COSTITUZIONALI (Articoli 138 – 139)

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI (I – XVIII)

NOTE

INDICE DELLE LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALE

                                                      COSTITUZIONE

                                          DELLA REPUBBLICA ITALIANA

                          (Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298)

                             IL CAPO PROVVISORIO DELLO STATO

         Vista la deliberazione dell’Assemblea Costituente, che nella seduta del

         22 dicembre 1947 ha approvato la Costituzione della Repubblica italiana;

         Vista la XVIII disposizione finale della Costituzione;

                                                   PROMULGA

          La Costituzione della repubblica Italiana nel seguente testo:

                                         PRINCIPI FONDAMENTALI

                                                        ART. 1.

            L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro.

            La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti

            della Costituzione.

                                                        ART. 2.

             La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia

             Come singolo sia nelle formazioni sociali ove svolge la sua personalità,

             e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica,

             economica e sociale.

                                                         ART. 3.

             Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,

             senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni poli-

             tiche, di condizioni personali e sociali.

             E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico

             e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini,

             impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipa-

             zione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale

             del Paese.

                                                          ART. 4.

             La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le

             condizioni che rendano effettivo questo diritto.

             Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la

             propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso mate-

             riale o spirituale della società.

                                                          ART. 5.

             La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie

             locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentra-

             mento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legisla-

             zione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento.

                                                          ART. 6.

             La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

                                                           ART. 7.

             Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipen-

             denti e sovrani.

             I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti,

             accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costi-

             tuzionale.

                                                            ART. 8.

             Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.

             Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi

             secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento

             giuridico italiano.

             I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con

             le relative rappresentanze.

                                                           ART. 9.

             La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e

             tecnica.

             Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

                                                           ART. 10.

             L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto interna-

             zionale generalmente riconosciute.

             La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità

             delle norme e dei trattati internazionali.

             Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle li-

             bertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo

             nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

             Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.

                                                           ART. 11.

             L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri po-

             poli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali con-

sente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità,

necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le

Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale

scopo.

ART.12.

La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a

tre bande verticali di eguali dimensioni.

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