Animali da compagnia – il Furetto 1

Nonostante sia tradizionalmente classificato tra gli animali esotici, il furetto è un animale domestico a tutti gli effetti, originario dell’Europa e allevato dall’uomo da più di 2000 anni. Avere un furetto non è dunque una cosa bizzarra ed eccentrica, come lo è per molti animali esotici tenuti in cattività, che meglio sarebbe lasciare nel loro ambiente naturale perché mal si adattano alla vita da reclusi.

Il furetto è un animale docile, allegro, intelligente, socievole, che può dare altrettante soddisfazioni di un cane o un gatto. Di taglia ridotta, silenzioso e pulito, si adatta perfettamente alla vita di appartamento, senza soffrire per la mancanza di spazi aperti. La sua facilità di allevamento ne fa un animale adatto a chiunque possa dedicargli un po’ di tempo e di attenzione. Certo si devono conoscere le peculiarità della sua fisiologia, che per alcuni versi si differenzia in modo sostanziale da quella di cani e gatti.

La necessità di un’alimentazione specifica, di eseguire (eventualmente) la sterilizzazione, e le vaccinazioni sono cose che, se ignorate, possono causare al furetto malattie e morte.

Il furetto è un ottimo animale da compagnia e non ha nessuna parentela con gli altri piccoli mammiferi da compagnia che si trovano nei negozi per animali, quali criceti e cavie che appartengono all’ordine dei roditori.

Classificazione : Classe: mammiferi; Ordine: Carnivori; Superfamiglia: Canidi; Famiglia: Mustelidi; Sottofamiglia: Mustelini; Genere: Mustela; Specie: Putorius; Sottospecie: Furo.

Il furetto è un mammifero appartenente alla famiglia dei Mustelidi. Il suo nome scientifico è Mustela putorius furo.

In latino putorius significa odoroso e furo ladro. L’aggettivo odoroso si riferisce al forte odore muschiato che i furetti (come la puzzole, i loro progenitori) emanano dalla pelle, a meno che non siano sterilizzati. Anche il termine ladro è appropriato: infatti, i furetti amano nascondere le prede nelle loro tane. Il furetto mantiene questo comportamento anche nella vita d’appartamento: ogni oggetto che reputa interessante viene rubato e nascosto in qualche angolo inaccessibile. Attenzione, dunque, a portachiavi, carte di credito e denaro.

I Mustelidi costituiscono la famiglia di carnivori comprendenti il maggior numero di specie (65 raggruppate in 25 generi). Si trovano in tutti i continenti, ad eccezione dell’Australia e dell’Antartide. La loro comparsa sulla terra risale all’inizio dell’oligocene, 38 milioni di anni fa. Il Mustelide più piccolo è la donnola che con i suoi 35-70 gr rappresenta anche il più piccolo dei carnivori, mentre il Mustelide più grande è la lontra marina che può arrivare a 35-40 kg.

Tutti i Mustelidi hanno delle ghiandole poste ai lati dell’ano, le sacche anali, ben sviluppate, che in alcune specie costituiscono potenti armi di difesa. Le moffette, per esempio, sono in grado di spruzzare il contenuto di tali ghiandole anche a 2-3 mt di distanza (il furetto, fortunatamente, non può farlo. La forma del corpo può variare molto, ma in genere è allungata con zampe corte. La maggior parte delle specie è carnivora: i furetti, infatti, sono abilissimi predatori.

Oltre al furetto, in questa famiglia troviamo il Visone, l’ermellino, la puzzola europea, il furetto dai piedi neri, la martora, il ghiottone e il tasso.

Esiste una specie di furetto originaria degli Stati Uniti, il furetto dai piedi neri. E’ un animale selvatico e la sua detenzione in cattività è proibita. E’ considerato il più raro mammifero americano: è stato sull’orlo dell’estinzione, con solo 31 esemplari superstiti nel 1985. Infatti si nutre quasi esclusivamente di un tipo di roditore, il cane della prateria, che nell’ultimo secolo è stato pesantemente decimato. Ora la situazione ha cominciato a migliorare, ed esistono piccole colonie superstiti nelle praterie del Nord America.

Si ritiene che il furetto domestico deriva dall’addomesticamento della puzzola europea. Il termine furo, infatti, indica una sottospecie della puzzola, a cui peraltro il furetto assomiglia moltissimo e con la quale può produrre prole fertile. Da alcuni documenti storici sembra che i furetti siano stati addomesticati per la prima volta dagli egiziani intorno al 1300 a.C., per essere utilizzati nella lotta contro i roditori, ma che in seguito siano stati rimpiazzati dai gatti, meglio adattabili al clima caldo.

I furetti attuali probabilmente derivano dall’addomesticamento iniziato in Europa 2000 anni fa da parte di greci e romani, che li utilizzavano per la caccia (impiego che in alcune regioni europee avviene tuttora), sfruttando la capacità di questi piccoli e agili mammiferi di infilarsi nelle tane e nelle gallerie scavate dalla selvaggina. La popolarità dei furetti come animali da compagnia è relativamente recente ed è dovuta alla scoperta che con la sterilizzazione è possibile eliminare in modo permanente l’odore caratteristico che emanano e che li renderebbe inadatti alla vita in appartamento.

La diffusione di questo simpatico animale è massima negli Stati Uniti, dove si contano milioni di furetti domestici. Proprio per questo l’America, che ha adottato questo piccolo Mustelide, come uno degli animali da compagnia preferiti, fa da punto di riferimento sia dal punto di vista medico e scientifico che commerciale. Infatti, si contano qui numerosi club e associazioni di appassionati, rifugi per furetti abbandonati, aziende che producono articoli specifici (mangimi, gabbie, giocattoli, amache ecc.), siti internet, riviste specializzate. Continua.

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