Parchi Nazionali – il Parco Nazionale del Vesuvio – 3

Napoli ieri oggi e domani

Definito scientificamente come uno stratovulcano a
recinto, il complesso Somma-Vesuvio è collegato a grande profondità agli altri
due apparati vulcanici dei dintorni di Napoli, e cioè ai Campi Flegrei e
all’Epomeo di Ischia. Il massiccio poggia sull’ignimbrite campana, uno strato
roccioso creato dalle antichissime eruzioni dei Campi Flegrei. I magmi
depositati dalle eruzioni di epoca storica, ben riconoscibili nel territorio
vesuviano, sono costituiti da lave basiche, ceneri, pomici e bombe.

Nel corso degli ultimi duemila anni, le lave del
Vesuvio hanno nuovamente cambiato struttura, diventando via via più ricche di
leuciti. Nella parte alta della caldera del Somma, sono di grande interesse i
“dicchi” vulcanici e i filoni di lava infiltrati tra le pomici e le ceneri, e
progressivamente messi a nudo dall’erosione.

A grande profondità, il condotto eruttivo del
Somma-Vesuvio attraversa una formazione calcarea secondaria. Lo dimostrano i
numerosi blocchi di calcare, alcuni dei quali fossiliferi, che sono stati

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