L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

Al sole

Sento il Sole, o Malvina; al mio riposo

lasciami: forse quelle amabili ombre

scenderan ne’ miei sogni; udir già parmi

una debole voce: il solar raggio

gode di sfavillare in su la tomba

del garzon di Barcluta; e io sento il suo

dolce calor che si diffonde intorno.

O tu che luminoso erri e rotondo

come lo scudo de’ miei padri, o Sole,

donde sono i tuoi raggi? e da che fonte

trai l’immensa tua luce? Esci tu fuora

in tua bellezza maestosa, e gli astri

fuggono dal cielo: al tuo apparir la luna

nell’onda occidental ratta s’asconde

pallida e fredda; tu pel cielo deserto

solo ti muovi. E chi potrìa seguirti

nel corso tuo? Crollan le querce annose

dalle montagne, le montagne istesse

sceman con gli anni, l’oceàn s’abbassa

e sorge alternamente; in ciel si perde

la bianca luna: ma tu, Sol, tu sei

sempre lo stesso…

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