L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

In morte del fratello Giovanni

Un di, s’io non andrò sempre fuggendo

di gente in gente, mi vedrai seduto

su la tua pietra, o fratel mio, gemendo

fior de’ tuoi gentili anni caduto.

La madre or sol, suo di tardo traendo,

parla di me col tuo cenere muto:

ma io deluse a voi le palme tendo;

e se da lunge i miei tetti saluto,

sento gli avversi numi e le secrete

cure che al viver tuo furon tempesta,

e prego anch’io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!

Straniere genti, l’ossa mie rendete

Allora al petto della madre mesta.

Ugo Foscolo

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