Curiosando qui e là

Ma troppi bovini sono un male?

Nel mondo vivono 280 milioni di bovini domestici, gran parte dei quali per fornire la carne morbida, venata di grasso, che si ottiene nutrendoli con mais e altri cereali. Si calcola che se le colture destinate a questi cereali venissero utilizzate direttamente per l’uomo, invece che produrre carne, si potrebbe nutrire quasi un miliardo di persone. Le diete sostenute da grandi quantità di carne, insomma sono anche uno spreco.

Catena di sprechi. Nella catena alimentare (cereali, manzo, uomo) a ogni passaggio va persa energia. Solo 11% dei vegetali mangiati dai bovini si convertono in carne. Il restante 89%, che poteva andare direttamente all’uomo, si perde per alimentare le attività vitali dei bovini. Solo negli Usa, il 70% dei cereali coltivati sono destinati al bestiame. i bovini occupano così, anche indirettamente, il 24% delle aree emerse della Terra. Vengono disboscati milioni di ettari di foreste per fare spazio alle mandrie che provocano anche la desertificazione dei terreni più poveri. Mangiando meno carne forse si farebbe di più per la fame nel mondo, e per il pianeta.

Sicurezza: bambini e bici attenti al manubrio.

Il pericolo maggiore, per un bambino che va in bicicletta, è quello di cadere sopra il manubrio. Uno studio statistico effettuato da un ospedale pediatrico di Filadelfia (il Children’s Hospital) ha dimostrato che almeno il 30% dei ricoveri per gravi traumi all’addome è causato appunto da questo tipo di caduta. Nella maggior parte dei casi, l’incidente avviene a bassa velocità: quando i bambini con la bici urtano contro un ostacolo e, prima di cadere, girano il manubrio di 90° per cercare di mantenere l’equilibrio.

Pubblicità/taxi

Lo spot mutante

Alcuni taxi di New York montano sul tetto un tabellone pubblicitario capace di cambiare il messaggio in funzione dell’ora, del tragitto e della gente incontrata.

Creato dalla Adapt Media, funziona grazie a un computer e a un sistema satellitare che individua la posizione dei taxi e invia via radio al tabellone i messaggi giusti. Un negozio può così chiedere che appaia l’annuncio di un saldo solo sui taxi che passano negli isolati limitrofi. O che lo spot cambi lingua a seconda del quartiere (per esempio cinese a Chinatown).

Tecnologia aeronautica

L’aereo con le ali gonfiabili

Per volare gli uccelli aprono le ali. Gli aerei non ne hanno bisogno: le tengono sempre aperte. Ma non è un vantaggio. Ali così grandi servono solo in fase di decollo e atterraggio: a terra sono ingombranti, in cielo, dove la velocità, aumentando la portanza, le rende meno necessarie, fanno troppo attrito. Perché allora non copiare gli uccelli anche in questo? E’ quello che si è proposto la Nasa con gli aerei ad ali gonfiabili. La tecnologia potrà essere usata per i veicoli di salvataggio della Stazione spaziale, per droni-spia e, chissà, un giorno anche sugli aerei di linea: per far scendere passeggeri alle fermate intermedie.

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