Curiosando qui e là

Il motore a ioni

Il motore a ioni sfrutta le forze elettriche ed è circa 10 volte più efficiente di un motore tradizionale di tipo chimico. L’idea si può far risalire al 1906 e al pioniere dell’astronautica Robert Goddard, anche se la tecnologia necessaria alla sua realizzazione si è sviluppata negli ultimi settanta anni portando allo sviluppo del motore della sonda Nasa “Deep Space 1” lanciata nel 1998.

La propulsione è fornita da un gas (per lo più xenon) che viene bombardato da un fascio di elettroni e dunque ionizzato: gli atomi vengono privati dei loro elettroni esterni e le particelle assumono carica positiva, diventando ioni. Gli ioni vengono poi spinti verso una griglia ad alto potenziale elettrico (oltre 1000 volt) ed espulsi all’esterno del razzo alla velocità di 100.000 km/h, generando la propulsione. Gli elettroni eccedenti, rimasti all’interno, vanno però a loro volta espulsi, al fine di neutralizzare l’attrazione elettrica esercitata dagli ioni appena usciti, che, altrimenti, frenerebbe l’astronave. Quando ciò avviene, gli atomi si ricompongono, e si verifica l’emissione di luce, di colore blu, che dà colore al propellente espulso.

I formati di pasta

I formati di pasta presenti in commercio erano più di 400 all’inizio degli anni Novanta. Oggi sono circa la metà, considerando le paste classiche, quelle tradizionali e regionali. La produzione industriale infatti sta riducendo progressivamente il numero di formati per esigenze di mercato.

Esistono anche formati fantasiosi e forme strane, che vengono però venduti più all’estero. I tipi più comuni reperibili nel nostro Paese si dividono in queste categorie:

pasta lunga, tra cui, fettuccine, lasagnette, spaghetti, vermicelli, trenette, pappardelle, bucatini, linguine, bavette;

pasta a nido, ovvero tagliatelle, tagliatelline, capelli d’angelo, fettuccine, e tutte le paste che si presentano a matassina;

pasta corta e piatta, e cioè lasagne, farfalle, lasagnette;

pasta corta, dunque maccheroni, rigatoni, pennette, penne, lumache, pipette, sedani, chiocciole, fusilli, garganelli;

pasta piccola, da brodo, come sedanini, pipette, gramigna, maccheroncini, ditalini.

Infine ci sono le paste ripiene: tortellini, ravioli, panzerotti.

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