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Napoli ieri oggi e domani

Il motore a ioni

Il motore a ioni sfrutta
le forze elettriche ed è circa 10 volte più efficiente di un motore
tradizionale di tipo chimico. L’idea si può far risalire al 1906 e al pioniere
dell’astronautica Robert Goddard, anche se la tecnologia necessaria alla sua
realizzazione si è sviluppata negli ultimi settanta anni portando allo sviluppo
del motore della sonda Nasa “Deep Space 1” lanciata nel 1998.

La propulsione è fornita
da un gas (per lo più xenon) che viene bombardato da un fascio di elettroni e
dunque ionizzato: gli atomi vengono privati dei loro elettroni esterni e le
particelle assumono carica positiva, diventando ioni. Gli ioni vengono poi
spinti verso una griglia ad alto potenziale elettrico (oltre 1000 volt) ed
espulsi all’esterno del razzo alla velocità di 100.000 km/h, generando la
propulsione. Gli elettroni eccedenti, rimasti all’interno, vanno però a loro
volta espulsi, al fine di neutralizzare l’attrazione…

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