L’uomo e il suo cane – 5

Come socializzare con il cucciolo

L’arrivo di un cucciolo in casa è sempre motivo di grande gioia ma anche di qualche apprensione, specie se si tratta della prima esperienza.

Una volta che si è deciso per l’acquisto di un cucciolo, scelta la razza, accertato che si è disposti ad affrontare i piccoli sacrifici che avere un cane comporta, valutato in quale allevamento comprarlo e trovato il soggetto adatto a noi, dovremo andare a prenderlo.

Sarebbe meglio andare a ritirare il cucciolo un giorno nel quale potremo stare con lui per molto  tempo, poiché l’arrivo in famiglia è sempre un po’ impegnativo. Se dovremo fare un viaggio di una certa lunghezza prima di arrivare a casa, sarà bene portare in automobile dell’acqua, uno o più omogeneizzati (dipende dalla lunghezza del viaggio), un asciugamano, un guinzaglio, un collarino e una gabbietta di plastica per il trasporto degli animali, dove sarebbe meglio mettere il cucciolo durante il tragitto affinché rimanga tranquillo.

Si dovrà guidare in modo rilassato, senza brusche accelerate e frenate, non dovrà esservi rumore eccessivo nell’abitacolo, e tutto dovrà essere per il cucciolo piacevole e distensivo. E’ bene ricordare che dopo un paio d’ore di viaggio bisognerebbe far scendere il piccolo per sgranchire le zampe e permettergli di fare i suoi bisognini.

Scegliamo una zona erbosa non molto frequentata da cani, poiché le vaccinazioni potrebbero non essere ancora attive e il rischio di contagio in tenera età è alto; inoltre, cosa molto importante, se dovesse fare la pipì, o perfino di più, nell’esatto istante in cui espleta le sue funzioni fisiologiche, non prima né dopo, facciamogli molti complimenti, ripetendo con voce dolce e soddisfatta “Bravo” e, se li abbiamo a disposizione, diamogli dei bocconcini prelibati: è l’inizio di una fondamentale educazione igienica.

Questi primi momenti di vita assieme al cucciolo sono molto importanti, perché, se l’esperienza sarà per lui positiva e la vivrà con l’ingenuo entusiasmo tipico dei cani di pochi mesi, si potrà star certi che il piccolo vedrà la nostra compagnia come una cosa molto bella e piacevole, serbandone per sempre il ricordo.

Quando si arriverà a destinazione il cucciolo non dovrà essere continuamente chiamato e toccato e se vi sono dei bambini si dovrà evitare che lo frastornino con troppe ingerenze, perché il piccolo va lasciato per un po’ libero di girare per la casa o nel giardino dove dovrà vivere. Facciamogli ispezionare e annusare l’ambiente, lasciamo che prenda familiarità con gli spazi, le cose e soprattutto gli odori che dovranno divenire per lui abituali e rassicuranti.

In questa prima fase potrebbe accadere che, per l’emozione e l’agitazione, faccia la pipì sul pavimento di casa: non dovrà essere sgridato, perché si tratta di una prima fase di grande agitazione che va capita e scusata.

Una volta finito di ispezionare il territorio, il piccolo potrebbe avere fame, ma data l’emozione del momento è meglio che il primo pasto sia saporito, leggero ma sostanzioso, costituito per esempio da qualche omogeneizzato di carne.

Dopo l’ispezione e il pasto leggero probabilmente il cucciolo si addormenterà improvvisamente e profondamente, sopraffatto dall’emozione.

Lasciamolo riposare tranquillo finché non si risveglierà da solo e facciamo in modo che possa ancora perlustrare tranquillamente la zona. Anche in questo caso i primi momenti di vita in casa si fisseranno nella memoria del piccolo e vi resteranno per sempre: ecco perché dovrà averne un bellissimo ricordo, fatto di carezze, d’affetto, di serenità e di divertimento.

Non si deve scordare che è molto importante l’ingresso in famiglia del cucciolo: deve avvenire in una situazione tranquilla, rilassata, non rumorosa, piacevole e piena d’amore. La principale preoccupazione di chi prende un cucciolo è quella di insegnargli a non fare i suoi bisogni dove non deve, specialmente se il cane dovrà vivere in appartamento.

Va subito detto che è abbastanza facile insegnare al cucciolo dove può sporcare, ma ci si dovrà armare di molta pazienza e di costanza e tutti i membri della famiglia dovranno mantenere una condotta coerente adottando le stesse tecniche. In primo luogo è da sfatare l’idea che le femmine sono più pulite rispetto ai maschi. In secondo luogo si deve considerare che vi sono soggetti più propensi a mantenere pulito il loro spazio vitale di altri. E infine bisogna considerare che alcune razze sono tendenzialmente più pulite di altre.

In ogni caso si tratterà solo di una questione di tempo, poiché tutti i cani sani (se vi sono problemi di salute, eventuali incidenti non sono imputabili all’animale, ma al problema fisico) possono essere educati a non sporcare in luoghi in cui non è permesso. La prima cosa da ricordare è che i cuccioli tendono a svuotare l’intestino appena dopo aver mangiato, e quindi si dovranno portare nel luogo dove è permesso loro fare i bisogni subito dopo il pasto.

Se sporcheranno nel posto giusto, nell’esatto istante in cui lo fanno, poiché i cani non hanno una associazione spazio-temporale simile a quella dell’uomo, specie nei primi mesi di vita, vanno lodati con una parola che dovrà essere sempre la stessa anche se usata da diversi membri della famiglia, come “Bravo”: parola detta con soddisfazione, in tono deciso e suadente, senza gridare, insistendo un po’ sulle vocali.

Andrà inoltre aggiunto quello che in gergo cinofilo si chiama “Rinforzo positivo”, che altro non è che un bocconcino, una carezza o qualsiasi altra cosa faccia piacere al cucciolo:

Quando il cucciolo farà i suoi bisogni in un posto in cui è permesso si dovrà usare sempre lo stesso sistema.

Se invece sporcherà i pavimenti o un luogo non adatto si dovrà intervenire, sempre nell’esatto istante dell’azione, con un secco “NO!”, pronunciato con voce decisa, non gridando, ma in modo da far capire al piccolo che sta sbagliando. Le parole Bravo e NO dovranno sempre accompagnare le azioni giuste o sbagliate del cane.

Per la notte, quando non è possibile controllare assiduamente il cucciolo, l’ideale sarebbe circondare la cuccia del piccolo con dei giornali asciutti, uno o due dei quali intrisi nella pipì dello stesso, in modo che capisca che deve sporcare lì. Al mattino, se il cane avrà sporcato sui giornali lo si dovrà portare vicino a questi e premiarlo, se invece l’avrà fatto fuori non si dovrà fare niente: non servirebbe che a confondere le idee. Durante la giornata il comportamento del cucciolo andrà sorvegliato continuamente, e appena farà il gesto di sporcare dove non deve, andrà fermato con un secco NO! e portato dove gli è permesso; quando invece fa i suoi bisogni nei posti consentiti bisognerà usare sempre la parola Bravo, i complimenti e i bocconcini prelibati. In poco tempo il cucciolo imparerà a sporcare dove gli è permesso e voi sarete i felici e fieri proprietari di un cane pulito e affidabile. A questo riguardo, non bisogna scordare che un cane abituato a non fare i suoi bisogni in casa potrebbe essere colpito da disturbi ai reni o a dissenteria: in questo caso tenterà disperatamente di avvisare in vari modi i padroni del suo problema e, se non gli si presterà attenzione fatalmente sporcherà il pavimento; la colpa non sarà sua, come non sarà colpa sua se di notte avviserà dell’impellenza di un’uscita, ma nessuno gli darà retta; quindi, si dovrà sempre fare attenzione ai messaggi di disagio che un cane ben educato lancia per evitare inconvenienti.

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