Monumenti di Napoli

Chiesa di Sant’Angelo a Nilo

Piazzetta Nilo 23 e via Mezzocannone 22

Dedicata a San Michele Arcangelo, la chiesa assunse, nell’accezione comune, la denominazione del luogo di appartenenza, il seggio del Nilo.

Il cardinale Rinaldo Brancaccio la fece edificare agli inizi del XV secolo vicino al palazzo di famiglia.

Il piccolo ambiente ad un’unica navata fu originariamente decorato secondo il gusto tardo gotico del suo committente, come rivelano i motivi del portale marmoreo su via Mezzocannone e la sovrapposta lunetta (ora esposta in sagrestia) con la Madonna tra i santi Michele e Andrea.

Nel 1428, la chiesa accolse la prima opera rinascimentale della città: il monumento funerario di Rinaldo Brancaccio, eseguito da Donatello e Michelozzo su commissione di Cosimo de’ Medici, esecutore testamentario del cardinale. I marmi lavorati a Pisa giunsero a Napoli via mare; Donatello “eseguì” il bellissimo rilievo a “stiacciato” del sarcofago raffigurante l’Assunta.

Nel XVI secolo l’edificio fu ampliato inglobando l’area dell’antico seggio del Nilo che venne a costituire l’attuale zona presbiteriale.

Trasformazioni significative, nel XVIII secolo, furono opera dell’architetto e scenografo Arcangelo Guglielmelli; a quell’epoca appartengono le decorazioni in stucco della navata e i dipinti tra i finestroni.

Nel vicino palazzo Brancaccio, grazie al mecenatismo della famiglia, fu aperta nel 1690 la prima biblioteca pubblica napoletana.

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