Curiosando qui e là

Incollata nel tempo

Nel corso dei decenni è cambiato tutto. O meglio, quasi tutto. Fra i prodotti che hanno resistito inalterati c’è la “Coccoina”, la colla bianca solida famosa per quel suo caratteristico barattolo di alluminio, contenitore protettivo, ma anche di marketing: facilità l’identificazione.

Sempre uguale. E’ nata nel 1927, già dal 21 novembre 1930, dalle stazioni radiofoniche di Milano, Torino e Genova erano diffusi i primi comunicati commerciali che recitavano:

“Coccoina…Non è uno stupefacente ma è la colla solida che stupisce ed entusiasma quanti la usano”. Negli archivi della società, è possibile scovare il suo primo prezzo certo: lire 3,50 la confezione da 80 grammi, lire 6,50 quella da 180 grammi che corrispondeva a quasi 40 lire al chilogrammo. Oggi un chilogrammo rapportato alle nostre vecchie lire costerebbe 31.440. In termini reali, invece il suo costo risulta più che dimezzato rispetto al valore iniziale.

Diamo un po’ di numeri

O,5 milionesimi di metro è lungo mediamente un batterio.

I virus sono ancora più piccoli.

1 giorno di incubazione è sufficiente al batterio della salmonella per entrare in azione. Batteri simili scatenano il tifo  e il paratifo.

2 giorni dal morso della pulce che lo trasmette bastano al bacillo di Yersin per dare i sintomi della peste, ancora oggi presente in Asia, Africa e America. In alcune forme dà emorragie polmonari, febbre altissima e delirio.

3 giorni al massimo sopravvive chi è contagiato dal bacillo di Yersin, se non viene curato con la streptomicina.

4 giorni bastano al virus Ebola per uccidere con violente emorragie chi ne è colpito.

6 giorni è il periodo di incubazione della febbre gialla, provocata da un virus. Dopo, se non si è stati vaccinati, cominciano febbre elevata, vomito biliare ed emorragie.

8 giorni dopo che la zanzara anofele ha trasmesso il plasmodio della malaria cominciano i primi attacchi febbrili.

10 giorni dopo il morso della zecca Ixodes ricinus si scatenano i primi sintomi della meningoencefalite, con febbriciattole, paresi dei muscoli oculari, disturbi psichici.

12 giorni sono di solito necessari al sistema immunitario umano per reagire all’attacco della rosolia e della varicella.

15 giorni dopo che il virus Hiv, che provoca l’Aids, è entrato nell’organismo, cominciano le prime manifestazioni febbrili.

La presenza degli anticorpi nel sangue dimostra il contagio.

3600 giorni possono anche passare prima che in alcuni sieropositivi si arrivi all’Aids conclamato.

14600 giorni può durare l’incubazione della malattia di Creutzfeldt-jakob, provocata né da un batterio né da un virus, ma dal prione, una piccola proteina.

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