La salute dalla a alla zeta

Dizionario della salute – 4

Acinesia

Perdita completa o quasi di movimento. Può essere conseguente a paralisi di un gruppo di muscoli, provocata da una lesione dei nervi che li interessano (per esempio, in seguito a ictus). Può verificarsi anche in presenza di forza normale ma con rigidità muscolare come nel morbo di Parkinson.

Acloridria

Assenza di secrezioni acide dello stomaco. Può essere provocata da gastrite atrofica cronica o da assenza o insufficiente attività delle cellule parietali produttrici di acido poste nella mucosa interna dello stomaco.

Circa una persona su 20 presenta acloridria senza sintomi. Di per sé l’acloridria non è preoccupante. Tuttavia è un segno di anemia perniciosa, una malattia del sangue provocata da carenza di assorbimento di vitamina B12 da parte dello stomaco ed è presente in alcuni tumori maligni dello stomaco.

Acne

Affezione cronica della pelle provocata dall’infiammazione dei follicoli piliferi e delle ghiandole sebacee.

TIPI. Il tipo più comune di acne è l’acne volgare, che colpisce soprattutto gli adolescenti. L’acne tropicale interessa giovani di razza bianca che si espongono a climi caldi e umidi a cui non sono abituati. L’acne infantile, una fora rara che si manifesta nei neonati di sesso maschile, è associata alla successiva comparsa di acne volgare negli anni dell’adolescenza. L’acne chimica è provocata dall’esposizione ad alcune sostanze chimiche e a certi olii e compare in sedi insolite, come le gambe. La cloracne è una forma di acne causata dall’esposizione agli idrocarburi clorurati; nel 1976 se ne sono verificati molti casi in seguito a una grave esplosione avvenuta in una fabbrica di Seveso in provincia di Milano.

Incidenza. L’acne inizia quasi sempre durante il periodo della pubertà ma può comparire anche in epoche successive della vita; la maggior parte degli adolescenti soffre di una forma fastidiosa di acne detta “acne giovanile”

Causa. Le lesioni dell’acne sono provocate dall’ostruzione dei follicoli da parte del sebo (sostanza oleosa secreta dalle ghiandole sebacee della pelle). Quando un tappo di sebo rimane intrappolato nel follicolo, i batteri si moltiplicano e il follicolo si infiamma. La causa del mutamento di consistenza del sebo nella pubertà non è chiara ma sembra essere legata a un aumento dei livelli di androgeni, ormoni sessuali maschili. Probabilmente è presente anche un fattore genetico perché l’acne può essere ereditaria.

Alcuni farmaci possono indurre l’acne o aggravarla (per esempio, i corticosteroidi e gli androgeni, che accrescono la produzione di sostanze oleose da parte della pelle). Altri farmaci in grado di aggravare l’acne sono i barbiturici, l’isoniazide, la rifampicina, i bromuri e gli ioduri. Anche l’olio e il grasso possono cagionare l’acne. Il sebo del cuoio capelluto può determinare la comparsa di acne intorno alla linea di crescita dei capelli. Un contatto costante con olio minerale o naturale, per esempio nelle cucine dei ristoranti, può aggravare questa patologia. Anche i cosmetici con basi oleose sono associati a un aumento della tendenza all’acne.

Sintomi. L’acne compare nelle zone dove esiste una grande concentrazione di ghiandole sebacee, soprattutto sul volto, sulla zona sternale del torace, sulla parte superiore del dorso, sulle spalle e intorno al collo. Le manifestazioni più comuni dell’acne sono i comedoni, i migli (punti bianchi), le pustole, i noduli (rigonfiamenti duri sotto la pelle) e le cisti (rigonfiamenti duri più grossi nella pelle). Man mano che una lesione guarisce, tende a comparirne un’altra. Spesso le lesioni in via di guarigione si trasformano in puntini rosa chiaro che solitamente scompaiono completamente, sebbene alcune, soprattutto quelle cistiche, possano lasciare cicatrici. Spesso le cicatrici dell’acne hanno l’aspetto di piccole cavità depresse. Occasionalmente, come avviene per altre cicatrici, possono formarsi cheloidi (escrescenze di tessuto cicatriziale irregolare).

Prevenzione. Esistono parecchie convinzioni errate sulla prevenzione dell’acne, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Non ci sono prove che la dieta abbia un ruolo nel provocare l’acne. Evitare i dolci è di scarsa utilità. Tenere pulite le zone colpite non previene l’acne ma può evitare che si diffonda. La pelle dovrebbe essere lavata due volte al giorno; lavaggi più frequenti sono inutili perché servono solo ad asportare lo strato untuoso superficiale.

Terapia. Non esiste una cura risolutiva per l’acne, mentre sono disponibili molti trattamenti per alleviarla. Le applicazioni topiche (sulla pelle) agiscono liberando i pori ed eliminando il sebo e possono anche favorire la guarigione. I preparati per uso topico sono a base di: benzoperossido, acido retinoico, antibiotici e zolfo. Spesso i raggi ultravioletti sono benefici per il trattamento dell’acne. L’esposizione alla luce naturale è utile e, per trattare i casi più gravi, si può ricorrere ai raggi ultravioletti artificiali. Le lesioni non dovrebbero venire irritate o schiacciate perché ciò può aggravarle e provocare cicatrici.

Spesso, se il trattamento topico fallisce, è utile la somministrazione a lungo termine di antibiotici per via orale. Gli antibiotici vengono prescritti regolarmente anche per cicli di sei mesi. Essi agiscono non solo sui batteri presenti nella pelle ma anche direttamente sulle cellule infiammate presenti nelle lesioni dell’acne e sulla produzione di sebo. Un recente progresso nel trattamento dell’acne è rappresentato dall’uso dei retinoidi. Questi farmaci vengono prescritti solo per l’acne grave quando gli antibiotici e altre misure non siano risultati efficaci. I retinoidi riducono la produzione di sebo e hanno l’effetto di detergere la pelle, ma vanno assunti con prudenza perché possono provocare danni al fegato e altri disturbi gravi. Spesso le cisti dell’acne possono essere trattate con terapia intralesionale (iniezione diretta di un farmaco nelle lesioni dell’acne), che contribuisce anche a ridurre le cicatrici. In caso di cicatrici estese e profonde, l’estetica può essere migliorata con la dermoabrasione (asportazione dello strato superiore della pelle colpita).

Prognosi. L’acne migliora lentamente con il tempo e spesso scompare verso i 20 anni. Con le terapie oggi disponibili, non dovrebbero esservi casi gravi di acne.

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