L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

La morte –
versione

Davanti alla morte, togliamoci il cappello.

Diventiamo uguali tutti quanti:

il galantuomo, il nobile, il poveraccio,

il genio, l’assassino e il benestante.

Il dittatore che ha iniziato la guerra

con distruzione e strage di milioni, (di persone)

scende pure lui sottoterra

quando gli finisce l’aria nei polmoni.

Ma affrante dal dolore restano le famiglie.

E si piangono il morto con molto dolore

Fratelli, sorelle, mogli, mamme e figli

perché lo volevano bene veramente.

Io però non sopporto le falsità

che si scrivono sopra le lapidi:

Padre esemplare … onesto …. quante bugie!

Anche una puttana diventa un anima innocente.

Ogni morto per i vivi diventa un santo

e non si trova mai scritto chiaro e tondo,

sul marmo di una nicchia nel cimitero,

“questo è stato l’uomo più sporco del mondo”

Ma una santa verità è che tutti i morti

del Cimitero sono una popolazione

che…

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