Monumenti di Napoli

Napoli ieri oggi e domani

Piazza Dante

L’area, esterna alla murazione urbana fino al XVIII
secolo, era detta “Mercatello” per l’attività commerciale modesta che vi si
svolgeva.

Priva di una destinazione ufficiale, la zona era anche
sfruttata dalla nobiltà per l’addestramento dei cavalli ed utilizzata per
l’allestimento di apparati festivi; durante la peste del 1655 divenne il lazzaretto
per gli appestati.

La sua trasformazione fu voluta da Carlo di Borbone
nel 1757, alla vigilia della partenza per la Spagna per assumerne il trono; per
ricordare il sovrano gli Eletti della città decisero di collocare nel nuovo
spazio un monumento al re.

Luigi Vanvitelli, autore della sistemazione, sviluppò
l’intero progetto in base a tale intento celebrativo.

Di fronte al seicentesco complesso di San Domenico
Soriano, dispose l’ampio emiciclo di colore rosso laterizio scandito da colonne
d’ordine gigante e, al centro, aprì una grande nicchia che avrebbe dovuto
inquadrare, quasi come un arco trionfale, la statua equestre…

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