Economia e finanza

Glossario di economia – 5

aggregato

grandezza economica composita, ottenuta sommando grandezze individuali e rilevante ai fini dello studio di un settore o di un intero sistema economico (macroeconomia). I dati aggregati sono generalmente espressi in valore. Sono esempi di grandezze aggregate: il prodotto nazionale, i consumi, gli investimenti, la spesa pubblica ecc.

aliquota

quota parte. In materia fiscale, è il tasso fisso o variabile, espresso solitamente da una misura percentuale, applicabile all’imponibile per la determinazione del tributo.

alla pari

espressione che indica uguaglianza tra prezzo di emissione di un titolo e suo valore nominale.

allibramento

nell’uso corrente sinonimo di registrazione. Attiene alle operazioni connesse alla tenuta di libri o registri nei quali devono essere compiute le annotazioni in cui consiste, appunto, la registrazione di determinati atti o determinate partite contabili.

allineamento

in un sistema di cambi fissi, mutamento della parità di una moneta rispetto a una moneta base del sistema, deliberato in conseguenza della svalutazione o rivalutazione di una terza moneta, rispetto alla moneta base.

al listino

espressione che indica un ordine di borsa da eseguire in chiusura, cioè al prezzo ufficiale del listino del giorno stabilito.

allocazione delle risorse

processo che determina la ripartizione delle risorse produttive di un’economia tra le produzioni dei beni; o, anche ripartizione dei beni prodotti tra diversi tipi di usi finali. Quando nelle risorse produttive si includono le risorse naturali e il lavoro disponibili all’inizio del periodo corrente e di un certo numero di periodi futuri, e negli usi finali di ciascun periodo si includono sia il consumo sia l’investimento (la domanda di nuovi beni capitali), si parla propriamente di allocazione intertemporale. In un’economia di mercato l’allocazione delle risorse dipende (con l’eccezione, peraltro cospicua, dell’allocazione delle risorse ai consumi collettivi) dal coordinamento spontaneo, nei mercati dei beni e dei servizi produttivi, delle scelte di una moltitudine di individui indipendenti, oltre che dal coordinamento delle scelte di risparmio e di investimento individuali nei mercati finanziari e dei beni capitali nuovi, e dalle aspettative dei soggetti circa il futuro. In un’economia pianificata questo processo viene attuato mediante l’esecuzione, per ordini amministrativi, di piani di breve e lungo periodo. Tenendo presente che allocazione indica anche il risultato del processo allocativo (la distribuzione tra gli individui del particolare paniere di beni prodotti e dei servizi lavorativi effettuati, dati la distribuzione delle risorse tra gli individui, lo stato della tecnologia, le preferenze degli individui ecc.); ci si può chiedere quando un’allocazione sia migliore di un’altra. La risposta a questa domanda presuppone la definizione di un criterio di ottimalità. Il criterio più famoso e più diffuso per confrontare diverse allocazioni è quello associato al nome di V. Pareto secondo il quale un’allocazione è preferita a un’altra se, nella prima, l’utilità di ciascun individuo non è minore della corrispondente utilità nella seconda; e se, inoltre, l’utilità di almeno un individuo è maggiore nella prima che nella seconda allocazione. Continua.

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