Avvenimenti storici

La nascita della Fiat

Nel 1899 la motorizzazione in Italia è allo stato embrionale: numerosi sperimentatori, ma praticamente nessuna industria degna di questo nome (negli Stati Uniti, a titolo di raffronto, la produzione di autoveicoli sarà un anno dopo di 4.200 unità). Mentre in Francia, Gran Bretagna, Germania la “carrozza senza cavalli” ha già una certa diffusione, da noi circolano soltanto centoundici autovetture.

L’unità del Regno è stata proclamata soltanto nel 1861, l’economia è basata anzitutto sull’agricoltura; le attività imprenditoriali, anche quando possono essere classificate come vere e proprie industrie, non hanno le strutture né la rilevanza economica di quelle britanniche, tedesche, francesi. Tuttavia, soprattutto nell’Italia settentrionale, l’esigenza di riguadagnare il terreno perduto è profonda.

E’ in questo clima che a Torino un gruppo di appassionati, nel quale spiccano nomi gentilizi e sono scarsi quelli di tecnici e di uomini con doti manageriali, decide di dar vita a una fabbrica di automobili, la cui filosofia sia quella di fare una serie di macchine e cercare di venderle anziché, come generalmente è sinora avvenuto, sperimentare nuovi ritrovati e allestire prototipi non destinati al mercato.

L’atto costitutivo per la fondazione della nuova industria torinese viene stipulato il mattino del 1° luglio 1899 in via Lagrange, nel palazzo del conte Emanuele Cacherano di Bricherasio: i testimoni oculari raccontano che è lo stesso conte a ricevere i futuri soci, indossando una lunga veste da camera nera con i risvolti bianchi. L’atto notarile ufficiale è rogato l’11 luglio, presso la sede del Banco Sconto e Sete in via Alfieri.

I nove soci fondatori compongono il primo consiglio di amministrazione della società, che risulta così formato: presidente cavalier Ludovico Scarfiotti, vice presidente conte Emanuele Cacherano di Bricherasio, segretario del consiglio cavalier Giovanni Agnelli, consiglieri: conte Roberto Biscaretti di Ruffia, cavalier Michele Ceriana Mayneri, Luigi Damevino, marchese Alfonso Ferrero di Ventimiglia, avvocato Cesare Goria Gatti, avvocato Carlo Racca. Ad essi, per completare lo staff dirigenziale, si aggiungono il direttore amministrativo e commerciale Enrico Marchesi e quello tecnico Aristide Faccioli, entrambi ingegneri.

La prima denominazione sociale è Società Italiana per la costruzione e il commercio delle automobili – Torino, mutata poco dopo in Fabbrica Italiana Automobili Torino. Da qui la scritta FIAT, dapprima scritta con altrettanti puntini dopo ogni lettera, in seguito senza di essi e senza più alcun riferimento alla denominazione originaria. Continua.

Una risposta a "Avvenimenti storici"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.