Curiosando qui e là

Napoli ieri oggi e domani

Prima o poi,
sulla Terra pioverà uranio

Alcuni satelliti russi hanno utilizzato reattori
nucleari. In questa categoria rientrano i Cosmos e soprattutto i Rorsat, che
avevano il compito di tenere d’occhio la marina avversaria, e dovevano quindi
orbitare a soli 250 chilometri: un’orbita così bassa da costringerli a
effettuare continue manovre per mantenersi in orbita. Uranio espulso. Solo con i Cosmos, 235, che avevano nel serbatoio
50 chilogrammi di uranio ciascuno, si calcola che siano stati messi in orbita
1400 chilogrammi di uranio. Gli ultimi satelliti russi sono stati dotati di un
sistema a espulsione, che permette di liberare il satellite del reattore al
termine della vita operativa. Questo metodo ha consentito di evitare che esplosioni
accidentali formassero un’enorme nube radioattiva attorno alla Terra. Il
materiale radioattivo è contenuto in apposite scatole che vengono espulse in
orbite più alte, in genere a 1000 chilometri. A quella quota i tempi…

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