L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

Elegia scritta
su un cimitero campestre – 4

Lontani dall’ignobile lotta di una folla impazzita,

non corruppero mai le loro modeste aspirazioni;

lungo la valle appartata della vita

mantennero il ritmo sommesso del loro cammino.

Tuttavia qualche fragile monumento

adorno di rozze rime e di sculture informi,

eretto per proteggere anche quelle ossa dalla
profanazione,

implora dal passante il tributo di un sospiro.

Il loro nome, i loro anni, sillabati da una musa
illetterata,

occupano il posto della fama e dell’elegia

e la Musa ricorre ai testi sacri

che preparano alla morte l’onesto popolano.

Chi mai, in preda al silenzioso Oblio,

ha rinunziato al proprio caro trepido essere,

e ha lasciato i caldi confini ridenti della vita

senza un lungo sguardo di brama e di rimpianto?

L’anima che se ne va, si affida a qualche petto
affettuoso

e gli occhi che si spengono chiedono qualche pia
lacrima.

Anche nella tomba…

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