La favola del giorno

Lo stormo in volo

C’era una volta un contadino che viveva in una regione selvaggia, dove raramente arrivavano stranieri. Aveva una moglie bellissima e affettuosa, e la amava di un amore così intenso e geloso da sopportare a malapena che un altro uomo la guardasse. In una notte di vento e tempesta una barchetta fu costretta a cercare riparo nella piccola baia vicina alla fattoria, e uno straniero bussò alla loro porta, chiedendo un po’ di cibo e un tetto per la notte. Era un uomo di bell’aspetto, e mentre se ne stava a scaldarsi accanto al fuoco lanciando qualche occhiata a quella brava moglie che trafficava nella stanza, al fattore venne fatto di pensare che chiunque avrebbe giudicato quei due un gran bella coppia, e che lui in confronto a loro non era niente. Basta ben poco ad infiammare un cuore geloso, e mentre lui era lì che rimuginava capitò che lo straniero sbadigliasse, e sua moglie che stava portando la cena in tavola sbadigliò anche lei. “Ah, – pensò il marito, – c’è qualcosa fra loro. Probabilmente sono amanti da un sacco di tempo, e lui è venuto qui proprio per andare a letto con lei”.

L’idea gli era appena balenata in mente che era già diventata un fatto certo, e per tutta la cena restò seduto con aria minacciosa senza spiccicar parola. Se si fossero incontrati per strada o al mercato si sarebbe battuto con lo straniero e avrebbe cercato di ucciderlo, ma era suo ospite, e perciò la sua vita era sacra.

Lo straniero andò ben presto nella camera da letto che gli avevano ceduto, e si addormentò; allora il marito tirò giù una corda di canapa appesa alle travi del soffitto e prese sua moglie per un polso. – Vieni, – disse, e la portò fuori nella notte tempestosa. – Cosa succede? Cosa vuoi da me? – Voglio che tu continui a essere una moglie onesta e sincera, e non vedo altro modo di ottenerlo se non impiccandoti. Quello lì è un tuo antico amante, senza dubbio.

  • In nome del Signore dichiaro di non averlo mai visto prima di oggi.
  • Allora vi siete capiti subito. Per che motivo hai sbadigliato quando ha sbadigliato lui? – E nulla di quanto sua moglie poté dire riuscì a far vacillare la sua convinzione o a intenerire il suo cuore. Le mise la corda attorno al collo, e la condusse verso l’albero più vicino. Il vento era calato, ma soffiava ancora abbastanza forte, e faticarono molto a raggiungere un boschetto selvatico in una piccola valle riparata non lontana dalla fattoria. Mentre camminavano, uno stormo di uccellini li sorpassò svolazzando controvento con difficoltà. Quando raggiunsero il primo albero la luce della luna sfolgorò fra le nuvole e l’uomo lanciò la corda sul ramo più basso. Riuscì a buttargliela sopra, ma non ad appoggiarla, perché lo stormo di uccellini si posò sul ramo e la corda scivolò sulle loro ali che sbattevano. Provò ancora, ma sempre senza successo. – Lasciamo quell’albero agli uccelli, – disse, e proviamo col prossimo. – Andarono oltre, ma lo stormo di uccellini li accompagnò, e quando il contadino lanciò la corda, la fecero nuovamente scivolare. Allora sua moglie parlò, per la prima volta da quando si erano messi in cammino:
  • Come stormo in volo che su ogni ramo si posa

lo sbadiglio dell’uomo volò sulla tua sposa,

  • disse la donna.

Ma il fattore era ostinato. – Riproveremo, – disse, e andò oltre, sempre accompagnato dagli uccellini. E di nuovo quando la corda scivolò sua moglie disse:

  • Come stormo in volo che su ogni ramo si posa

lo sbadiglio dell’uomo volò sulla tua sposa.

Ma lui si ostinava ancora, e provò uno dopo l’altro tutti gli alberi del bosco, e sempre gli uccellini lo precedevano. Alla fine disse: – Questo bosco è strapieno di uccelli, ma mi sono ricordato di un vecchio abete che c’è su un sentiero della collina, a un paio di miglia da qui. Là il vento soffia con tanta violenza che nessun uccello ci si potrà posare. Andiamo.

E si misero in cammino, e gli uccelli abbandonarono il bosco e si librarono alti nel cielo, scomparendo dalla loro vista.

Camminarono a lungo e con grande fatica, osteggiati dal vento, finché arrivarono all’abete solitario in cima alla collina, e già una luce grigiastra annunciava l’alba.

  • Qui non ci sono uccelli a salvarti, – disse il contadino, e lanciò la corda sopra il ramo più basso, ben oltre le loro teste. Ma mentre la tirava si sentì un gran frullo d’ali, e di nuovo gli uccellini piombarono giù dal cielo e fecero cadere la corda per terra. E i primi raggi di sole illuminarono la moglie del fattore che di nuovo disse:
  • Come stormo in volo che su ogni ramo si posa

lo sbadiglio dell’uomo volò sulla tua sposa.

A quella vista e a quelle parole, il cuore del fattore si addolcì, e l’uomo scoppiò in lacrime. Capì che sua moglie era sincera, e capì che se l’avesse uccisa in quel momento di furia gelosa, gli uccelli lo avrebbero seguito giorno e notte, e per lui non ci sarebbe più stata pace. Tolse la corda dal collo di sua moglie, e tornarono a casa tenendosi per mano; e finché visse il fattore non sospettò mai più di lei.

Fiabe popolari inglesi

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