L’angolo della Poesia

Napoli ieri oggi e domani

Vagare al
crepuscolo

Ove ancora sulle lande della riva

è il mio vagare al crepuscolo

là s’ode delle pavoncelle il lamento

lungo il meriggiante

Oresund. (1)

Come potrò, io, il loro amico, intimorirle?

Il grido d’uccello, così lontano dal canto,

fu la voce della mia giovinezza e nostalgia

tesa un giorno a meta

coperta di nubi. (2)

Fioriscono gli anni e diverranno autunno. (3)

Tenace ancora in me

La stessa anima che non attende conforto

e simile alle pavoncelle

ancora grida. (4)

Anders
Osterling – da Poesia svedese

Il grido lamentoso delle pavoncelle ascoltato spesso
in giovinezza, riporta il poeta all’eterna vicenda della vita: le aspirazioni
giovanili non muoiono neppure quando gli anni volgono all’autunno.

  1. Il poeta, giunto al crepuscolo della vita, vaga nei
    luoghi cari della fanciullezza, lungo l’Oresund, e come allora gli arriva il
    lamento delle pavoncelle. L’Oresund è lo stretto che divide l’estrema punta
    meridionale della Svezia…

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