Mondo – L’Islanda – 3

Napoli ieri oggi e domani

Fu una fortuna, perché il buon rapporto con le forze
della natura ha permesso agli islandesi di convivere con l’ambiente difficile
della loro isola. Che fornisce in abbondanza pesce, prima risorsa dell’economia;
ma che regala con uguale prodigalità eruzioni e precarietà non solo a Heimaey,
l’isoletta che nel 1973 si svegliò su un cratere. Così tutta l’Islanda, proprio
come Heimaey, ha imparato in fretta che i vulcani non sono solo potenziali
pericoli, ma anche una risorsa: basta sfruttarne l’energia con tecnologie
adatte. L’espediente non è un’esclusiva islandese, ma qui ha trovato
applicazioni ben maggiori che altrove.

Per vedere cosa è possibile fare con l’energia
geotermica non occorre nemmeno andare tanto lontano da Reyjavik. Su un colle
fuori porta (Oskjuhlid) un geyser è stato imbrigliato in cisterne e tubi per
riscaldare tutte le case della città. A pochi chilometri c’è una sorgente
termale che alimenta un grande centro balneare (Blue Lagoon)…

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