L’uomo e il suo cane – Le esigenze del cane

Non dobbiamo guadagnarci la sua fiducia o la sua amicizia: è nato per essere nostro amico; quando i suoi occhi sono ancora chiusi, lui già crede in noi: prima ancora di nascere ha già dato se stesso all’uomo. – Maurice Maeterlinck

Quando si decide di prendere un cane bisogna avere presente che questo animale ha delle esigenze ben precise, che vanno conosciute e rispettate, se si vuole instaurare con lui il giusto rapporto e trarre le massime soddisfazioni dalla convivenza reciproca.

Che tutti gli animali, e quindi anche i cani, siano “esseri sensibili” lo ha riconosciuto anche il Parlamento Europeo, imponendo l’obbligo di non sottoporli a trattamenti crudeli. Tuttavia, anche chi possiede un cane spesso ignora di cosa ha bisogno e quali sono i comportamenti da adottare.

In primo luogo, per sviluppare al meglio le proprie potenzialità d’intelligenza, affettività, sensibilità, capacità di apprendimento, un cane ha bisogno di vivere il più possibile a contatto con il padrone, con i membri della famiglia e con i bambini, se presenti.

Ci sono persone che prendono un cane e poi lo lasciano da solo in un giardino o in un cortile, poiché ritengono, dandogli da mangiare e facendogli le vaccinazioni indispensabili, di avere trattato bene il loro animale.

Non è così: il cane ha una forte spinta affettiva ed emotiva, ed è dotato di sentimenti e sensibilità uguali e a volte superiori a quelli dell’uomo. L’ideale sarebbe quindi tenere il cane in casa, a contatto con tutta la famiglia, bambini compresi.

Se lo si deve per forza far vivere in un giardino (ci sono razze che in casa non possono proprio vivere e devono essere lasciate all’aperto), bisognerà aver cura di stare con lui il maggior tempo possibile, fin da cucciolo, e si dovrà instaurare un saldo legame affettivo, giocando spesso con l’animale, portandolo appena possibile a fare delle passeggiate, permettendogli di entrare in casa durante il giorno in modo che familiarizzi con tutte le persone di casa.

La cuccia all’aperto dovrà essere isolata da caldo e freddo, sollevata da terra alcuni centimetri e posta in una zona riparata dal vento e dalle intemperie. L’animale dovrà sempre avere a disposizione una ciotola di acqua fresca cambiata di frequente oppure, meglio ancora corrente.

Non si dovrà trascurare la somministrazione del cibo e, se ci si dovrà assentare per un periodo di tempo abbastanza lungo, bisognerà incaricare qualcuno di controllare che il cane stia bene e di portargli il cibo e l’acqua.

Anche il cane che vive in casa con i padroni, magari in un appartamento, ha esigenze ben precise. La prima è ovviamente quella di essere portato regolarmente, meglio se sempre agli stessi orari, almeno tre volte al giorno a passeggiare. La passeggiata serve sia a far svuotare vescica e intestino, sia a mantenere attiva e tonica la muscolatura e, non di meno, a farlo divertire un po’: il cane ha bisogno di vedere persone nuove e suoi simili e di socializzare con loro.

Un cane relegato, al quale non si fanno incontrare persone e altri cani, diviene asociale e avrà sempre comportamenti o troppo aggressivi o paurosi: tutti atteggiamenti che potrebbero portarlo a mordere per nulla.

Oltre alle necessità fisiche, il cane ha poi bisogno di sviluppare con il suo padrone e con i membri della famiglia una relazione affettiva importante.

Per far questo bisogna dedicare molto tempo al cane, giocare con lui, accarezzarlo, dimostrargli che gli si vuole bene, che si è fieri di lui, che la sua compagnia è un piacere e non un peso.

Il cane avverte tutto questo e “sente” se il suo padrone è contento del suo comportamento. Qualora si arrivasse a questa stretta intesa, il cane ubbidirà non per timore del padrone, ma perché gli vuole bene e desidera farlo contento.

Trattando questo argomento siamo arrivati a un altro punto molto importante. Oggi sappiamo che il cane discende dal lupo e quindi ne ha conservato gli istinti, anche se alcuni sono un po’ sopiti. Proprio dal comportamento sociale che il lupo osserva nel branco deriva la spiegazione di alcuni comportamenti che talvolta il cane assume nel suo rapporto con l’uomo.

Nella vita sociale del lupo esiste il maschio Capobranco, che conquista la sua posizione lottando contro i suoi simili (alcuni dei quali continuano per tutta la vita a insidiargli il posto), e la femmina Alfa, che ha un ruolo di dominanza sulle altre femmine e anche su qualche maschio più giovane o sottomesso.

Questa situazione si riproduce all’interno del branco-famiglia e il cane, specialmente se appartenente a razze dal forte temperamento e dominanti, dovrà riconoscere nel suo padrone il capo del branco-famiglia. Quest’ultimo dovrà essere capace di imporsi sul cane in modo deciso, autorevole e coerente. Nel nascere del corretto rapporto sociale all’interno della famiglia la coerenza è molto importante. Non si potrà sgridare il cane per un comportamento che magari in altre occasioni è stato tollerato, oppure che altre persone di famiglia permettono. Continua domani.

Una risposta a "L’uomo e il suo cane – Le esigenze del cane"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.