Tecnica di coltivazione delle principali colture orticole – 1

Chenopodiacee

Famiglia che, seppure botanicamente importante, non vanta similmente ad altre, un grande numero di ortaggi.

Bietola da coste – beta vulgaris var. cycla

Varietà: bieta a costa argentata bionda di Lione, Bionda da taglio triestina, Verde liscia da taglio,

Verde a costa larga argentata.

Clima e terreno: il clima temperato è quello più idoneo alla coltura la quale, per altro, non rivela particolari esigenze climatiche. Temperature primaverili piuttosto basse, possono portare a una formazione precoce del seme. I terreni migliori sono quelli di medio impasto, freschi e profondi, irrigui, ma senza ristagni d’acqua e con buona dotazione di sostanza organica.

Avvicendamento: si può ritenere una coltura da rinnovo e, come tale, è adatta ad aprire una rotazione.

Consociazione: ben s’associa a molti ortaggi e in particolare a cavoli, lattughe, cipolle, carote.

Semina: si può effettuare in semenzaio a febbraio utilizzando il letto caldo per trapiantare allorché le piantine hanno emesso la 5^-6^ foglia; oppure direttamente nell’orto in primavera o in estate a file con distanze di 25 cm sulla fila e di 40 cm tra le file. La profondità di semina s’aggira attorno ai 3 cm. 3 grammi di seme sono sufficienti per 1 metro quadrato di semenzaio.

La bietola da coste può essere seminata direttamente a dimora distribuendo il seme a postarelle.

Nel caso di trapianto, questo va effettuato allorché le piantine della bietola da coste presentino 5- foglie vere. Al momento dell’impianto si consiglia di recidere la parte superiore delle foglie.

Concimazioni e cure colturali: la concimazione organica prevede una distribuzione di 3 quintali di letame per 100 metri quadri di orto, interrato per tempo con una vangatura alla profondità di 30-35 cm. Le cure colturali si basano su irrigazioni costanti per tutto il ciclo vegetativo della pianta per favorire lo sviluppo fogliare; scerbature e zappettature per arieggiare il terreno e tenerlo sgombro dalle infestanti; diradamenti.

Raccolta: s’effettua a scalare, recidendo le foglie più esterne della pianta quando sono bene sviluppate.

Avversità: peronospora e marciume secco o rizottoniosi.

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2 risposte a "Tecnica di coltivazione delle principali colture orticole – 1"

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