Ricette tipiche campane – gattò di patate

Il gattò (gateau) di patate è una ricetta tipica campana con una difficolta media, un tempo di preparazione di circa 50 minuti e 40 minuti per la cottura. Per quanto riguarda il vino da servire, bisogna tener presente che l’intensità dei formaggi è mediata dalla presenza delle patate e quindi l’ideale è un vino bianco di corpo sottile come il Bianco del Sannio oppure il Trebbiano di Romagna.

Ingredienti: patate a pasta gialla kg. 1,5, burro 120 gr, grana grattugiato 100 gr, pecorino grattugiato 50 gr, uova 3 intere più 1 tuorlo, prosciutto crudo 200 gr in una sola fetta, prosciutto cotto 200 gr in una sola fetta, provola affumicata di Agerola (monti Lattari) 200 gr, Mozzarella di Bufala Campana doc 200 gr, prezzemolo tritato, pangrattato, burro per la tortiera, sale, pepe.

Esecuzione: lavate le patate raschiando bene la buccia, quindi fatele lessare in acqua salata. Scolatele dopo circa mezz’ora, pelatele subito e schiacciatele con lo schiaccia patate in una ciotola capiente.

Incorporate 100 gr di burro, il grana e il pecorino grattugiati, le uova intere più il tuorlo, il prosciutto cotto e crudo ridotto a dadini, il prezzemolo, sale e pepe.

Per ottenere un composto sufficientemente cremoso, aggiungete se necessario anche un paio di cucchiai di latte.

Lavorate bene il tutto fino a quando l’impasto risulterà perfettamente omogeneo.

Ungete di burro una tortiera di 24 cm di diametro, spolverizzatela con uno strato uniforme di pangrattato, quindi versate metà del composto di patate.

Livellatelo bene e sopra formate uno strato di fettine di provola affumicata e di mozzarella di bufala.

Ricoprite con un altro strato di composto, pareggiate la superfice, cospargetela di pangrattato e distribuitevi qualche fiocchetto di burro.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 200° finché il gattò risulterà ben dorato (circa una quarantina di minuti).

Sfornate e fate riposare qualche minuto prima di servirlo.

E’ ottimo anche freddo. Buon appetito a tutti.

17 risposte a "Ricette tipiche campane – gattò di patate"

      1. brava, ma anche quella della tua regione non scherza, in special modo quella delle nonne, quando si faceva tutto in casa a partire dal pane e dalla pasta. quando si mangiava un pezzetto di pane caldo appena sfornato era una festa di profumo e sapore inimmaginabili. ho dei bellissimi ricordi legati a pane caldo, pancetta e fave che era uno spettacolo di gusto.

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      2. ma oggi nessuno di noi è capace di portare avanti queste tradizioni, neanche io stessa, non abbiamo più la volontà delle nostre nonne e delle nostre mamme…chi lo impasta più il pane a mano???

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      3. e come se hai ragione, io leggo dei commenti in cui non si prepara niente nel forno di casa perché fa caldo. la mia bisnonna metteva il pentolone sul fuoco dalla mattina in una stanza che era tutto l’appartamento sia d’inverno che d’estate, a bollire i fagioli o altre cose simili, ricordi d’infanzia.

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