Arte – Cultura – Letteratura

Da I dolori del giovane Werther di Wolfgang Goethe

L’arte è come l’amore – 26 maggio (1771)

Tu conosci da tempo la mia abitudine di insediarmi in qualche posto, di costruire la mia capannuccia in un luogo ameno e di vivervi colla più grande semplicità. Anche qui sono riuscito a scovare un posticino che mi ha vivamente attirato.

Circa a un’ora dalla città c’è un luogo che chiamano Wahlheim. E’ in una posizione molto interessante, in cima a una collina, e se si esce per il sentiero che sale verso il villaggio, si scopre ad un tratto l’intera vallata. Una brava ostessa, che è molto gentile e vivace per la sua età, offre vino, birra e caffè; e, quello che più importa, davanti alla chiesa vi sono due tigli che con i loro rami distesi ricoprono la piccola piazza, chiusa all’ingiro da case di contadini, da granai e cortili. Non ho ancora mai trovato un luogo così intimo, così riposto; ed io mi faccio portare dall’osteria un tavolino ed una seggiola, bevo il caffè e leggo il mio Omero. La prima volta che per caso arrivai in un bel pomeriggio sotto i tigli, trovai il luogo completamente solitario. Tutti erano andati nei campi, solo un ragazzo di circa quattro anni stava seduto per terra e ne teneva un altro, di forse sei mesi, seduto davanti a sé in mezzo alle gambe, stringendolo con tutt’è due le braccia contro il petto, sicché gli serviva in certo modo da seggiola; e a prescindere dalla vivacità con cui i suoi occhi neri guardavano in giro, stava immobile. Quel quadretto mi piacque: mi sedetti su un aratro che stava di fronte ai due ragazzi e disegnai con molto divertimento quella scenetta fraterna. Vi aggiunsi la siepe vicina, la porta di un fienile, ed alcune ruote da carro spezzate, tutto alla rinfusa come si trovava lì, e dopo circa un’ora scopersi di aver messo insieme un disegno ben composto e molto interessante, senza avervi aggiunto nulla del mio. Questo mi riconfermò nel mio proposito di ispirarmi in avvenire soltanto alla natura. Solo la natura è infinitamente ricca solo essa può formare il grande artista. Si possono dire molte cose in difesa della teoria, all’incirca quello che si può dire in onore della società borghese. Un uomo che si forma su di essa non produrrà mai niente che sia di cattivo gusto o mal fatto, tal quale come chi si lascia dirigere dalle leggi e dall’educazione non diverrà mai un vicino insopportabile, o un malfattore dichiarato; ma d’altra parte tutte le teorie messe insieme, si può dire quel che si vuole, finiranno sempre col distruggere un sincero sentimento della natura e la sua schietta espressione!

Tu mi dirai che questo è troppo forte. La teoria mette soltanto certi limiti, taglia i tralci esuberanti, ecc. – Amico mio, ti posso rispondere con un paragone? Succede lo stesso anche nell’amore. Un giovane cuore si è interamente attaccato ad una ragazza, passa tutte le ore della giornata con lei, dissipa tutte le sue forze, tutti i suoi averi, solo per poterle mostrare in ogni istante che egli le appartiene completamente. Ed ecco che arriva un filisteo, un uomo rivestito di qualche pubblico ufficio, e gli dice: – Mio bel signorino! Amare è umano, solo che lei deve amare umanamente! Distribuisca il suo tempo: parte lo dedichi al lavoro, e le ore di ricreazione alla sua ragazza. Faccia un conto esatto di quello che possiede, e con quello che le rimane dopo essersi procurato il necessario, non le proibisco certamente di farle un regalo, solo non troppo spesso, se mai, per la sua nascita o per il suo onomastico, ecc. –

Se il giovane obbedirà, diverrà certamente un uomo utile, e consiglierei a qualunque principe di dargli un posto in un Consiglio; solo che il suo amore sarà finito e, se è un artista, sarà finita la sua arte. Oh amici miei! Perché mai il fiume del genio prorompe cosi raramente, così raramente investe con le sue acque in piena e scuote le vostre anime meravigliate? – Cari amici, ci sono i placidi signori che abitano sulle due rive del fiume, e i padiglioncini e i tulipani del loro giardino ed i broccoli dell’orto sarebbero devastati dall’inondazione e perciò si dànno cura di stornare a tempo il futuro  pericolo con argini e canali.

9 risposte a "Arte – Cultura – Letteratura"

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