La favola del giorno

Un folletto del Donegal

Eh, sì, è una brutta cosa scontentare i “signori”, è proprio vero – possono diventare poco amichevoli se li si fa andare in collera, e possono essere il meglio dei vicini se sono trattati con gentilezza.

Un giorno la sorella di mia madre stava tutta sola in casa con un pentolone d’acqua che bolliva sul fuoco, e uno della piccola gente è caduto giù dal camino, ed è scivolato nell’acqua calda con le sue gambette.

Ha cacciato uno strillo terribile e in un minuto la casa era piena di creaturine piccolissime che lo tiravano fuori dal pentolone e lo trascinavano per il pavimento.

  • Ti ha scottato lei? – mia zia ha sentito che gli chiedevano.
  • No, no, sono stato io che mi sono scottato da me, – fa il piccolino.
  • Ah, bene, bene, – dicono loro. – Se sei stato tu che ti sei scottato da te non diremo niente, ma se ti avesse scottato lei, gliela avremmo fatta pagare.

Incarnazioni fatate

A volte i folletti si invaghiscono di esseri mortali e li portano con sé nel loro paese, lasciando in cambio un qualche malaticcio bimbo-folletto, o un ceppo di legno che per incantesimo appare come un mortale, e a poco a poco si consuma e muore e viene sepolto. Rubano per lo più bambini. Se si “guarda troppo un bambino”, se cioè lo si osserva con invidia, i folletti lo hanno in loro potere. Si possono fare molte cose per scoprire se un bambino è un’incarnazione dei folletti, ma c’è un sistema infallibile: metterlo sul fuoco con questa formula riportata da Lady Wilde: “Brucia, brucia, brucia, se sei del diavolo, brucia; ma se sei di Dio e dei Santi, sii salvo da ogni male”. Allora, se è un’incarnazione dei folletti, scapperà su per il camino con un grido, perché secondo Giraldus Cambrensis , “il fuoco è il nemico più grande di ogni genere di spettro, tanto che quelli che hanno avuto apparizioni cadono in deliquio non appena percepiscono la brillantezza del fuoco”.

A volte ci si libera della creatura in un modo molto meno brutale. Risulta che un giorno, mentre una madre stava curva su una incarnazione avvizzita, il chiavistello fu sollevato ed entrò un folletto riportando a casa il bimbo sano rapito. “Sono stati gli altri, – disse, – a rapirlo”. In quanto a lei rivoleva indietro il suo bambino.

Secondo alcuni, coloro che sono portati via sono felici, poiché vivono in un’abbondanza di agi, musica e allegria. Altri però affermano che essi si struggono continuamente per la mancanza dei loro amici terreni. Lady Wilde riporta una fosca tradizione secondo la quale ci sono due tipi di folletti: i primi allegri e gentili; gli altri cattivi, che ogni anno sacrificano una vita a Satana ed è a tale scopo che rubano i mortali. Nessun altro scrittore irlandese riferisce di questa tradizione: se esistono tali tipi di folletti devono essere fra gli spiriti solitari, i Pooka, i Fit Darrig e simili.

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