Curiosando qui e là

Quando è nato l’orologio da polso e perché si porta a sinistra

I primi congegni rudimentali in cui l’orologio da tasca compare al polso, furono introdotti nel 1820. Si trattava di grossi bracciali con orologio incorporato, a uso esclusivamente femminile.

Nei primi anni del 1900 questo modello fu perfezionato, e all’orologio vennero attaccate due anse per fissare il cinturino.

L’orologio si porta d’abitudine al polso sinistro, prima di tutto per questioni di praticità. La mano destra, infatti e, per la maggior parte delle persone, quella più usata. Dunque deve restare più libera possibile. L’orologio, sul braccio che svolge molte azioni, è poi più soggetto a rischio di rotture.

I mancini però non sempre invertono la posizione, perché subentrano questioni di tradizioni.

In alcuni Paesi, per esempio quelli arabi, l’orologio si porta più spesso al polso destro.

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