L’angolo della Poesia

I fiumi

Mi tengo a quest’albero mutilato

abbandonato in questa dolina

che ha il languore

di un circo

prima o dopo lo spettacolo

e guardo

il passaggio quieto

delle nuvole sulla luna

stamani mi sono disteso

in un’urna d’acqua

e come una reliquia

ho riposato

l’Isonzo scorrendo

mi levigava

come un suo sasso

ho tirato su

le mie quattr’ossa

e me ne sono andato

come un acrobata

sull’acqua

mi sono accoccolato

vicino ai miei panni

sudici di guerra

e come un beduino

mi sono chinato

a ricevere

il sole

questo è l’Isonzo

e qui meglio

mi sono riconosciuto

una docile fibra

dell’universo

il mio supplizio

è quando

non mi credo

in armonia

Giuseppe Ungaretti – continua domani.

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