L’angolo della Poesia

Il giuramento di Pontida

L’han giurato. Gli ho visti in Pontida

convenuti dal monte, dal piano.

L’han giurato; e si strinser la mano

cittadini di venti città.

Oh, spettacol di gioia! I lombardi

son concordi, serrati a una lega.

Lo straniero al pennon ch’ella spiega

col suo sangue la tinta darà.

Più sul cener dell’arso abituro

la lombarda scorata non siede.

Ella è sorta. Una patria ella chiede

ai fratelli, al marito guerrier.

L’han giurato. Voi, donne frugali,

rispettate, contente agli sposi,

voi che i fiigli non guardan dubbiosi,

voi ne’ forti spiraste il voler.

Perché ignoti che qui non han padri,

qui staran come in proprio retaggio?

una terra, un costume, un linguaggio

Dio lor anco non diede a fruir?

La sua parte a ciascun fu divisa.

E’ tal dono che basta per lui.

Maledetto chi usurpa l’altrui,

chi ‘l suo dono si lascia rapir!

Su, lombardi! Ogni vostro comune

ha una torre, ogni torre una squilla:

suoni a stormo. Chi ha in feudo una villa

co’ suoi venga al comun ch’ei giurò.

Giovanni Berchet

Continua domani

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