Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Leone

Leone-Leone

Il re non sopporta la regina

Un regale alunno del Sole può abbagliare chiunque, anche una superba compagna di segno. Meglio però limitarsi a un flirt appassionato, perché il matrimonio è del tutto sconsigliabile: tra i due campioni si scatenerebbe la lotta per il primato.

In relazione al pianeta che lo governa ogni segno porta, oltre all’auspicabile bagaglio di doti, anche il fardello della predisposizione a un particolare peccato capitale. E il Leone, governato dal Sole, incappa con molta facilità nella trappola della superbia: maschio o femmina che sia, il suo io sovrasta ogni cosa. D’accordo, nel regno animale il Leone ruggisce di rado e preferisce starsene silenzioso, sazio e in apparenza addirittura pigro. Però, se qualcuno osa attentare alla sua sovranità, ecco risvegliarsi la carica aggressiva propria del felino.

Molto simile per carattere all’omonimo animale, il nato nel quinto segno si muove nella giungla umana come un predestinato al primato. Il guaio è che lei-Leone gli assomiglia e quindi non ha praticamente nulla in comune con l’immagine poco affascinante e, in fondo, poco appariscente della leonessa a quattro zampe. Insomma, per dirlo chiaro e tondo, sfoggia una metaforica, superba criniera che non lascia dubbi sulla sua incrollabile convinzione di aver diritto alla sovranità assoluta. Con queste premesse, l’ipotesi di una coppia Leone-Leone fa paura: pressoché inevitabile che il rapporto finisca a suon di tremendi ruggiti.

Per fortuna, è abbastanza raro che una storia simile abbia inizio. Soprattutto se i Leone sono adulti. O, meglio, può anche succedere che fra i due si sviluppi una vampata passionale. Magari in vacanza o durante un viaggio di lavoro. Ciascuno attratto dall’aura splendente che irradia dall’altro, provano un desiderio che altro non è che il narcisistico impulso di riflettersi in uno specchio prezioso. Ma, resi accorti dall’esperienza, sanno entrambi quanto possa essere costoso indulgere a lungo alle pratiche di Narciso e, in obbedienza all’istinto di conservazione, evitano pericolosi progetti d’un futuro comune.

Quando però i Leone sono giovani, rischiano di rimanere abbagliati e di scivolare nell’insidia di progetti a lunga scadenza. Partono insieme alla conquista del successo, immaginando prospettive radiose. E, in certo senso, hanno ragione: alleati, due come loro il regno lo conquistano in fretta. Ma i guai arrivano a conquista avvenuta. Perché, quando si tratta di stabilire a quale dei due spetti l’unica corona a disposizione, scatta il meccanismo della rivalità. Nessuno dei due vuole cedere e allora comincia una lotta per l’investitura condotta con testardaggine (il Leone è un segno fisso!) e senza esclusione di colpi. L’arma preferita, un modo crudele di dirsi la verità. Perché, oltre a quello dell’io, l’altro mito leonino è proprio quello della verità. Ma attenzione. Si tratta di un amore del vero quanto mai soggettivo, espresso con un piglio che tradisce la volontà d’imporre al prossimo la sudditanza. E, ovviamente, provoca accanite ribellioni in chi di sudditanza non vuole nemmeno sentire parlare. Succede così che i Leone, raggiunta una brillante posizione sociale e ottenuta una casa perfetta per fare da cornice ai loro adorati impegni di rappresentanza, di solito non riescono a godersi in pace tutto questo benediddio e cominciano a guardarsi in cagnesco. I pretesti non mancano proprio. Per esempio, sono subito d’accordo se uno dei due propone di fare un invito in pompa magna, con una schiera di ospiti prestigiosi per status, prestigio mondano e intellettuale. Ma l’armonia svanisce al momento di definire la lista degli invitati: uno pretende di imporre l’intero staff della sua corte personale e l’altro oppone l’esigenza (per inconfessate questioni di concorrenza) di operare drastici tagli ai componenti di questo seguito. Ognuno si arrocca nelle proprie posizioni e adduce motivi che suonano come sentenze capitali del compagno-rivale e del suo clan. Allora è la lite.

Qualcosa di simile succede anche quando entra in causa il problema-vacanze; come, dove e con chi passare serate e week-end. Ancora, quando si tratta di stabilire indirizzi di studi e criteri educativi della discendenza. Insomma, mentre le possibilità di accordo diventano sempre più rare, i Leone adottano sempre più spesso la soluzione di seguire vie parallele, con una formale salvaguardia della facciata. Ma la facciata è molto fragile.  

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