La medicina dalla A alla Zeta – dizionario della medicina – 13

Acting out

Azioni impulsive che riflettono desideri inconsci tipici dei primi stadi dello sviluppo psichico. Questo termine viene usato soprattutto per descrivere il comportamento durante l’analisi quando il paziente “mette in atto”, più che raccontare, le sue fantasie, i suoi desideri o le sue convinzioni. La “messa in atto” può verificarsi anche al di fuori della psicoanalisi come reazione alle frustrazioni incontrate nella vita di tutti i giorni. In questo caso assume generalmente la forma di un comportamento infantile, aggressivo e antisociale che può essere diretto contro se stessi o gli altri. Il comportamento comprende atti contro se stessi come recidersi le vene dei polsi, rubare o allacciare impulsivamente nuovi rapporti; tuttavia tali attività non possono essere sempre spiegate in termini di “messa in atto”.

Actinomicosi

Infezione provocata da Actinomyces israelii o batteri actinomiceti correlati che provocano malattie nella bocca, nelle mandibole, alla pelvi e nel torace.

Tipi

La forma più comune colpisce la bocca e le mandibole. Compare un gonfiore doloroso, di solito sulle mandibole. In seguito, sulla pelle del volto si sviluppano piccole aperture che scaricano pus e caratteristici granuli gialli. Una scarsa igiene orale può contribuire a provocare questa forma di infezione.

Un’altra forma di actinomicosi che interessa la pelvi compare nelle donne e può provocare dolore al basso ventre, febbre e sanguinamento tra i cicli mestruali. Questa forma di infezione è stata associata all’uso di spirali intrauterine non contenenti rame. Forme più rare di actinomicosi colpiscono l’appendice o i polmoni.

Diagnosi e terapia

Di solito la diagnosi viene confermata dalla presenza dei granuli. Generalmente la somministrazione di dosi elevate di penicillina G è efficace; nelle infezioni gravi può essere necessario continuare a somministrare il farmaco per molti mesi.

 Acufeni

Squilli, ronzii fischi, sibili o altri rumori avvertiti negli orecchi, in assenza di rumori ambientali.

Cause

Nelle persone con acufeni il nervo acustico trasmette impulsi al cervello non in seguito a vibrazioni prodotte da onde sonore esterne, ma per motivi non del tutto chiari, in seguito a stimoli originati nella testa o nell’orecchio stesso. Questa condizione è quasi sempre associata a riduzione dell’udito, soprattutto a presbiacusia. Gli acufeni possono essere un sintomo di molte malattie dell’orecchio, tra cui labirintite, malattia di Ménière, otite media, otosclerosi, ototossicità e ostruzione del condotto uditivo esterno provocato da cerume. In casi rari è un sintomo di aneurisma o della compressione di un vaso sanguigno della testa, da parte di un tumore.

Sintomi

Talvolta, il rumore presente nell’orecchio può mutare natura o intensità. Nella maggior parte dei casi è continuo; tuttavia, di solito, la persona ne ha una percezione solo intermittente. La tolleranza degli acufeni varia notevolmente da un individuo all’altro ed è in gran parte determinata dalla personalità dell’individuo stesso. Molti imparano ad accettare questa condizione senza soffrire, altri no.

Terapia

Se possibile, viene trattato l’eventuale disturbo di base. Per eliminare il rumore, molte persone si servono della radio, della televisione, del registratore o di una cuffia. Alcuni trovano efficace il “mascheratore di acufeni”, una cuffia che emette “rumore bianco” (suoni prodotti da tutte le frequenze del campo uditivo).

Acupressione

Tecnica derivata dall’agopuntura in cui, invece di inserire gli aghi nei meridiani (insieme di determinati punti situati lungo il corpo), si esercita con essi una pressione.

Acustico, nervo

Il nervo acustico, chiamato anche uditivo, è la parte del nervo vestibolococleare (VIII nervo cranico) che riguarda l’udito.

Acustico nervo, neurinoma dell’

Raro tumore benigno derivante dalle cellule di sostegno che circondano l’VIII nervo cranico (uditivo o acustico), che di solito si manifesta all’interno del meato uditivo interno (il canale del cranio attraverso il quale il nervo emerge nell’orecchio interno).

Incidenza e cause

I neurinomi dell’acustico costituiscono circa il 57% dei tumori cerebrali primitivi. Colpiscono soprattutto persone tra i 40 e i 60 anni di età e sono un po’ più comuni nelle donne che negli uomini. Anche in Italia ogni anno ne vengono diagnosticati quattro-cinque casi per milione. Di solito la causa e sconosciuta. Tuttavia in alcuni pazienti il tumore colpisce contemporaneamente i nervi di ambedue i lati della testa e possono costituire così parte di una neurofibromatosi diffusa, malattia caratterizzata da alterazioni del sistema nervoso, della pelle e delle ossa.

Sintomi e diagnosi

Il neurinoma dell’acustico può provocare sordità, rumori negli orecchi, perdita dell’equilibrio e dolore all’orecchio colpito. Man mano che il tumore si ingrossa, può comprimere il tronco cerebrale e il cervelletto, provocando atassia (perdita della coordinazione motoria). Se l’espansione prosegue, il tumore comprime il V nervo cranico, provocando dolore al volto, o il VI nervo cranico, causando visione doppia.

La diagnosi si basa sulle prove dell’udito e dell’equilibrio, come il test calorico o l’elettronistagmografia, seguite da radiografie o tomografia computerizzata per visualizzare il meato acustico interno.

Terapia

Il trattamento consiste nell’asportazione chirurgica del tumore. Prima dell’intervento si procede all’esecuzione della tomografia computerizzata o della risonanza magnetica nucleare per individuare la sede del tumore e le sue dimensioni approssimative, in modo che il chirurgo possa decidere qual è la via migliore per asportarlo. I risultati dell’intervento chirurgico dipendono dalle dimensioni del tumore: in molti casi è possibile conservare l’udito senza danneggiare il nervo acustico. Occasionalmente un danno inevitabile ad altri nervi circostanti provoca intorpidimento e debolezza dei muscoli del viso.

Acuto

Termine usato per descrivere un disturbo o un sintomo che compare improvvisamente. Le condizioni acute possono essere più o meno gravi e, di solito, hanno breve durata.

Continua – 13.

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