L’angolo della Poesia

Er caffettiere filosofo

L’ommini de sto monno so’ l’istesso (1)

che vaghi (2) de caffè ner macinino:

ch’uno prima, uno doppo e un antro (3) apresso,

tutti quanti però vanno a un distinto.

Spesso muteno sito e caccia spesso

er vago grosso er vago piccinino, (4)

e s’incàrzeno (5) tutti in su l’ingresso

der ferro che li sfragne (6) in porverino.

E l’ommini accussì viveno ar monno,

misticati pe’ mano de la sorte,

che se li gira tutti in tonno in tonno; (7)

e movènnose ognuno o piano o forte,

senza capillo mai, càleno a fonno, (8)

pe’ cascà ne la gola de la morte.

Giuseppe Gioachino Belli – dai Sonetti

  1. L’isteso: la stessa cosa.
  2. vaghi: chicchi (dal latino vacuum).
  3. un antro: un altro.
  4. il chicco più grosso spinge quello più piccolo, credendo di essere scaltro, e non pensa che così altro non fa che affrettare la sua tristefine.
  5. s’incàrzeno: si incalzano.
  6. sfragne: frange, molisce, riduce in polvere.
  7. E l’ommini… in tonno: e gli uomini così vivono al mondo, mescolati (misticati) per opera del destino, che li fa vagare menandoli in giro (in tonno in tonno).
  8. A fonno: in fondo.

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