L’angolo della Poesia

Er povero ladro

Nun ce vò mica tanto, Monsignore, (1)

de stà li a sède a sentenzià la gente, (2)

e de dì: questo è reo, quest’è innocente.

Er punto forte è de vedéje er core. (3)

Sa quanti rei de drento hanno più onore

che chi de fòra nun ha fatto gnente? (4)

Sa lei che chi fa er male e se ne pente,

è mezz’angelo e mezzo peccatore?

Io so’ ladro, lo so e me ne vergogno: (5)

però l’obbrigo suo sarìa de vede

sì ho rubbato pè vizzio o pe’ bisogno. (6)

S’averìa de capì quer che se pena

da un pover’omo, in cammio de stà a sede,

sentenzianno la gente a panza piena. (7)

Giuseppe Gioachino Belli – dai Sonetti

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