Monumenti di Napoli

La Cattedrale di Santa Restituta

Un dettaglio del mosaico della volta del Battistero di San Giovanni in Fonte

La Cattedrale di Santa Restituta, situata sul lato sinistro della Cattedrale Angioina, nonostante che il suo atrio sia stato tagliato da quest’ultima, risale al IV secolo d.C. ed è quasi certamente da identificare con la chiesa fatta edificare con un Foro da Costantino, che la dotò anche di splendide suppellettili d’argento e di bronzo. Fu la prima cattedrale della città, dedicata al Salvatore, e prese il nome di Santa Restituta posteriormente, ma non oltre la metà del IX secolo, come testimonia una fonte storica assai importante per la Storia della Chiesa della città, il “Liber Pontificalis Ecclesiae Neapolitanae”. E’ larga 34 metri, ha cinque navate, con splendide colonne marmoree e capitelli di spoglio. L’altare è costituito da una mensa romana di marmo pentelico.

Fino all’età angioina, quando fu fuso per ricavarne una grande campana per la nuova cattedrale, davanti all’ingresso della chiesa era un grande cavallo romano di bronzo dorato, dal quale la strada antistante veniva denominata “Radii Solis”. Forse originariamente nell’atrio della stessa basilica doveva essere collocata la grande vasca di basalto di età imperiale, con raffigurazioni a rilievo di motivi dionisiaci (tirsi, maschere teatrali e di Menadi), reimpiegata nel fonte battesimale dell’attuale Cattedrale.

Sul fondo della prima navata destra, a lato dell’abside, è ancora ben conservato il Battistero di San Giovanni in Fonte, a base quadrata e corpo ottagonale, coperto da una calotta sferica senza tamburo, raccordata alle mura perimetrali con quattro pennacchi e decorata da splendidi mosaici, a fondo azzurro, della prima metà del V secolo d.C.

Al centro della sala è ancora conservata la vasca circolare, rivestita di cocciopesto, per il battesimo per immersione.

Finestre aperte sugli assi principali, tra i pennacchi illuminano l’interno.

Una seconda, successiva cattedrale, affiancata alla prima e contigua al palazzo vescovile, fu eretta dal vescovo Stefiano I fra il 494 e il 510. Alla costruzione di questa non fu forse estraneo, come motivo ispiratore, il duplice carattere, greco e latino, del rito e del culto cristiano a Napoli.

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