Monumenti di Napoli

La città nell’Alto Medioevo

Tra Goti e Bizantini – 2

Particolare dei mosaici della Basilica del Salvatore dedicata poi a Santa Restituta.

Verso la metà del VI secolo un’imponente flotta navale comandata dal goto Totila cinse d’assedio la città: il blocco fu totale e la guarnigione bizantina, insieme al popolo napoletano, si arrese senza combattere. In questo modo fu possibile evitare il saccheggio: Totila si comportò del resto con grande moderazione, risparmiando beni e persone, anche se fece abbattere, prudentemente, un lungo tratto della cinta muraria, in modo da escludere un’eventuale ricostituzione della fortezza bizantina. Sarà Narsete, pochi anni dopo, a vendicare la sconfitta, imponendo la forza delle armi bizantine sull’ultimo sovrano dei Goti. Teia, sbaragliato in una sanguinosa battaglia combattuta nei pressi del monte Lattaro.

Tornata pienamente sotto il controllo dei Bizantini, la città fu nuovamente cinta da mura poderose e ripropose il suo ruolo di sicuro approdo per la flotta imperiale. E’ in questa fase che venne istituita la figura del dux, un duca alle dirette dipendenze dell’esarca di Ravenna, unico responsabile delle milizie cittadine: carica che in breve tempo finì col sostituirsi anche alle magistrature civili.

La nuova organizzazione politica e militare fece sentire i suoi effetti anche nella composizione sociale della città. Grande prestigio e rilievo ebbe, come è ovvio, il gruppo dei milites, a fianco dei quali i seniores e i nobiliores dominavano sulla massa della popolazione, che le fonti indicano genericamente come cives, populus o plebs.

Ma l’elemento nuovo che venne affermandosi in questi decenni appare costituito dall’influenza del clero: l’autorità del vescovo cittadino e dei suoi rappresentanti non temeva confronti con quella dei limites, a causa anche del grande rilievo assunto dal pontefice romano e delle ricchezze che i religiosi andavano progressivamente acquisendo. Continua domani.

Una risposta a "Monumenti di Napoli"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.