Affinità di coppia del segno del Leone con gli altri segni – Acquario

Leone-Acquario

Tra loro, un amore superbo

Quando lui e lei sono nati in un segno fisso, l’ostacolo maggiore alla loro felicità è l’orgoglio. L’altera Leonessa pretende omaggi che di solito lo sbrigativo acquariano non è disposto a elargire. Ma l’alunna del Sole sa come vincere le resistenze.

La convivenza degli opposti è sempre un’esperienza ardua. Ma lo diventa ancora di più quando questi opposti appartengono ai segni fissi, cioè Toro, Scorpione, Leone e Acquario. Perché i nati nei segni fissi non sono solo delle persone determinate, ma spesso denunciano anche evidenti sintomi d’irriducibile ostinazione. Quasi tutto, fra loro, si traduce in termini di braccio di ferro: uno vince e l’altro perde. Ma lo sconfitto non ha pace finché non è riuscito ad avere la rivincita. E via di questo passo.

In fondo, l’orgoglio è il grande motore di questi rapporti assai tesi e allo stesso tempo stimolanti. A proposito di orgoglio, si sa che la natura leonina è particolarmente esposta ai peccati d’eccesso. E’ molto meno noto che gli Acquario hanno una forte inclinazione agli stessi peccati. Infatti scagli la prima pietra chi di essi non si sente fuori del comune grazie all’originalità progressista, alla chiarezza di idee, al distacco critico con cui affrontano il contraddittorio mondo delle umane passioni.

Allora è chiaro: un rapporto fra l’orgogliosa Leone e l’orgoglioso Acquario non è un rapporto facile.

A lei infatti sembra assolutamente offensivo che lui le proponga il flirt con la stessa disinvoltura con cui potrebbe chiederle di andare al cinema.

Perché sia ben chiaro, la Leone potrà anche essere femminista, emancipata, disposta al flirt e chissà a che altro ancora, ma mai e poi mai rinuncerebbe al piacere sottile ed essenziale del corteggiamento.

Quindi non c’è dubbio: le dirette e, francamente, un po’ troppo sbrigative avance acquariane non solo provocano il reciso rifiuto leonino, ma fanno scattare anche un preciso programma di rappresaglia. Che consiste in un civettare provocatorio e altero.

L’acquario ha un bel ritenersi un tipo freddo al di sopra della passione: senza accorgersene, si surriscalda sotto l’inesorabile azione del calore solare che emana da una Leone decisa a risplendere e vincere. Così, cotto a dovere, l’uraniano prima o poi si rassegna a mettere in pratica il manuale del perfetto corteggiatore, che ormai non gli appare più né stupido né sorpassato. E così, a forza d’insistere, fa risalire felicemente le sue quotazioni presso la Leone. Che, prima di cedere, fa sospirare a lungo il povero Acquario. Se gli ultimi sussulti libertari non suggeriscono pronte soluzioni di fuga in extremis, alla fine lui si trova coinvolto in un rapporto che implica piani ufficiali a breve scadenza.

Ma un ménage fra la Leone e l’Acquario non è facile. Perché l’amore e l’accordo sopravvivano, è indispensabile che i due stabiliscano, fin dall’inizio e con chiarezza, i rispettivi settori di competenza. In modo tale che ciascuno dei due possa avere uno spazio su cui esercitare un dominio assoluto e incontrastato. Perché, se sperano di poter riuscire a suonare a quattro mani l’intera armonia del loro rapporto, si sbagliano di grosso. Per esempio, se capita che lavorino insieme, devono stare molto attenti e fare di tutto per riuscire a svolgere mansioni indipendenti l’uno dall’altra. Oppure, se hanno la fortuna di lavorare in proprio, lui potrebbe occuparsi dell’aspetto tecnico-organizzativo mentre a lei spetterebbe il compito di curare le pubbliche relazioni e l’immagine della ditta. Nell’amministrazione di casa, poi, lui non deve affatto permettersi di ficcare il naso, anche se gli sembra che lei spenda troppo per il costoso scenario domestico e, soprattutto, per il corredo dei suoi protagonisti. Corredo che deve essere assolutamente all’altezza delle aspettative leonine.

Tanto è vero che se l’Acquario alla vigilia delle nozze deve fare un drastico repulisti del suo guardaroba da scapolo, formato da un numero imprecisato di stracci casual, provvedendo in tempo a procurarsi un vasto assortimento di capi quanto mai raffinati e prestigiosi. Proprio come piace alla Leone.

Così come le piace che, quando arrivano i bambini, si abituino molto presto a comportarsi come dei principini. Sicuri di sé e perfettamente al corrente delle buone maniere.

A queste condizioni, ben venga quel tocco d’originalità e d’indipendenza di cui può arricchirli il contributo educativo di papà Acquario.

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