Monumenti di Napoli

La città nell’Alto Medioevo

Un capitello della “sala delle colonne” dell’antico Monastero di San Salvatore all’interno del Castel dell’Ovo.

Il potere, il commercio e la religione – 2

Anche come centro manifatturiero Napoli seppe imporsi sulle altre città campane: vi fiorirono molteplici attività artigianali, grazie a numerose botteghe, in buona parte di proprietà monastica, in cui lavoravano calzolai, sarti, tessitori, saponai, ortolani, macellai, panettieri. Numerosi erano anche gli artigiani dediti alla lavorazione del metallo (armaioli, ferrai, calderai) o specializzati nella produzione di selle, di carri e più in generale di utensili in legno. Non si trattava probabilmente di artigiani riuniti in associazioni o corporazioni, ma piuttosto di lavoratori sciolti da ogni vincolo corporativo.

Pur in presenza di cospicui proprietà della Curia romana, la città fu quasi sempre schierata, nelle questioni religiose, dalla parte di Costantinopoli. Durante la crisi iconoclasta il vescovo Paolo II fu espulso per essersi opposto alla distruzione delle immagini sacre, e dovette sistemare fuori delle mura un episcopio di emergenza per poter continuare ad esercitare la sua carica.

Nel 663 soggiornò a Napoli lo stesso imperatore bizantino Costante II, riordinando le istituzioni ducali e concedendo il diritto di coniare monete di rame. Nei secoli successivi il ducato si trovò più volte costretto a stringere accordi con gli Arabi della Sicilia, dell’Africa e della Spagna, per controbilanciare di volta in volta i nemici esterni e facilitare gli scambi commerciali.

Nell’831 il principe longobardo di Benevento Sicone riuscì a trafugare dalle catacombe, nel corso delle sue guerre contro il Ducato napoletano, il corpo del venerato protettore San Gennaro, traslato da Pozzuoli quattro secoli prima, dal vescovo Giovanni I. in seguito a tale evento, i corpi dei primi vescovi di Napoli furono trasportati, per iniziativa del vescovo Giovanni IV lo Scriba (842-849), nella Cattedrale Stefania, situata all’interno delle mura. Continua domani.

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