Monumenti di Napoli

La città nell’Alto Medioevo

In un disegno ottocentesco, gli scavi e la parziale demolizione di San Giorgio Maggiore.

La città e le mura

Per comprendere la situazione urbanistica della Napoli altomedioevale occorre prima rivolgere l’attenzione all’epoca tardoimperiale. Almeno fino al II secolo d.C. l’espansione della città aveva seguito la direttrice occidentale, essendo inidonee le condizioni geofisiche delle altre aree: a meridione infatti il limite era costituito dalla presenza della spiaggia, mentre a settentrione e a oriente faceva ostacolo la natura acquitrinosa del territorio. Lo sviluppo urbanistico era poi avvenuto secondo due assi principali, rappresentati uno dalla via che conduceva al porto, l’altro dalla strada per Pozzuoli e Cuma: i nuclei principali di tale espansione furono perciò costituiti dal popolato quartiere portuale e dagli insediamenti residenziali ubicati lungo la costa oltre il colle di Pizzofalcone.

Verso la metà del V secolo l’imperatore Valentiniano III, per far fronte alle minacce delle incursioni barbariche di Alarico, dispose la costruzione di nuovi tratti di mura, estesi dall’attuale piazza Bellini a via San Sebastiano e a piazza del Gesù, fino a San Giovanni Maggiore, comprendendo in tal modo tutta l’area di Sant’Anna dei Lombardi e di Santa Maria la Nova. Venne inoltre fortificata l’antica villa di Lucullo, che fu perciò trasformata nel Castrum lucullanum.

La situazione urbanistica rimase sostanzialmente invariata fino all’arrivo di Belisario, che nel 537 assediò e conquistò la città occupando strategicamente il porto. Belisario decise di rafforzare le mura attraverso il rifacimento delle torri poligonali, e favorì inoltre l’afflusso nella città di gente del contado, destinata a provvedere, tra l’altro, a una migliore difesa dell’abitato.

Il successivo intervento di Narsete (553 circa) risultò determinante per l’ampliamento della cinta muraria in direzione del porto, punto debole del sistema difensivo partenopeo. Tutto il quartiere portuale sviluppatosi in corrispondenza dell’attuale piazza Municipio, fu fortificato opportunamente attraverso la costruzione del tratto di mura che da via Rua Catalana, proseguendo parallelamente alla costa, andava a ricongiungersi con gli avancorpi situati tra piazza della Borsa e via Mezzecannone. Tale intervento non fu seguito da altri ampliamenti, né in età ducale né in periodo normanno. Continua domani.

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