L’uomo e il suo cane – La cura del cane – 2

Quando muore un fedele animale di casa, piangilo, ma sostituisci al dolore l’affetto di un nuovo amico. Troverai in strada o in rifugio qualcuno che non rimpiazzerà mai chi l’ha preceduto, ma saprà regalarti nuove emozioni e un ritrovato sorriso. (F.M. Dostoevskij).

Mentre si esegue la pulizia del pelo si potrà anche controllare la condizione degli occhi, che devono essere limpidi, senza lacrimazione eccessiva, senza arrossamenti della cornea, che deve essere limpida ma, nella maggior parte delle razze, non visibile. Altre patologie che potrebbero interessare gli occhi e vanno risolte il più presto possibile per evitare conseguenze più gravi sono le affezioni della palpebra quali l’ectropion, che è il suo rovesciamento all’esterno, e il contrario, che, invece, è il suo rovesciamento all’interno. Entrambe queste patologie possono causare un irritazione continua e cronica dell’occhio e, se trascurate per lungo tempo, anche la perdita della vista da quell’occhio.

Vi sono razze particolarmente predisposte alle due patologie appena descritte, come alcuni molossoidi o cani da caccia con palpebra molto rilasciata; ve ne sono altre che a causa della sporgenza degli occhi (King Charles Spaniel, Chin, Griffoncini del Belgio…) vanno soggette a irritazioni che potrebbero diventare fastidiose e talvolta cronicizzate.

Sempre durante la cura del mantello si potranno controllare le orecchie, che in alcune razze sono soggette a disturbi.

Particolare attenzione è da riservarsi ai cani con orecchie pendenti contro le guance, perché corrono il rischio che qualche corpo estraneo entri nel padiglione auricolare e giunga fino a danneggiare la cute o, addirittura, il timpano. Molto pericolose sono le spighe delle graminacee: se entrano nell’orecchio dal verso che le porta a risalire per il condotto auricolare, potrebbe giungere fino al timpano, perforandolo. Ecco perché è indispensabile controllare le orecchie.

A tutti i cani, qualsiasi sia la forma delle loro orecchie e a prescindere dal fatto che siano integre o amputate, va controllata ogni settimana la pulizia dei padiglioni auricolari, che non devono essere otturati dal cerume, non devono presentare lesioni o ferite e non devono essere arrossati nella parte interna e bassa. Se il cane dimostra reazioni dolorose se gli si tocca l’orecchio è il segno che è in atto un’infezione o un’otite.

Bisogna anche ricordare che per la pulizia delle orecchie non si dovranno utilizzare oggetti lunghi e sottili come i bastoncini con cotone alle estremità, perché basta una minima distrazione per andare troppo in profondità, con il rischio di danneggiare o addirittura perforare il timpano.

Un’ultima considerazione per quanto concerne la cura del cane riguarda la sua parte posteriore.

Premessa indispensabile è che oggi l’alimentazione è lontana ormai per la maggior parte dei cani domestici da quella dell’antenato comune a tutti, il lupo. i predatori selvatici mangiano tutta intera la preda, comprese le ossa. Una parte di queste ossa viene digerita e assimilata e fornisce il calcio all’organismo e un’altra parte passa nell’intestino e viene espulsa con le feci. Questa parte dura, passando nella parte terminale dell’intestino prima della fuoriuscita, preme sulle glandole anali, che servono proprio a produrre una sostanza viscida che favorisce il passaggio e le svuota del loro contenuto. Nei cani che si nutrono con cibi già pronti o preparati in casa non viene fatta tale pressione e le glandole talvolta si gonfiano della loro stessa secrezione. Per questo vanno periodicamente (una-due volte all’anno) premute in modo che si svuotino. E’ un operazione facile, ma va fatta da una persona che conosce il metodo. Non è detto che sia necessaria in tutti i cani: dipende se mostrano segni di disagio in quella zona, oppure no. Ugualmente, andrà pulita la parte sottostante la coda, specie se la coda si appoggia strettamente alle natiche. Con queste facili attenzioni il cane si manterrà in forma e in salute per molti anni.    

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