Comportamento

Si studia sempre, tutta la vita. Per questo serve un metodo. – 2

Tecnica dei “loci”

È’ forse la tecnica di memorizzazione più antica. La utilizzavano persino Aristotele e Cicerone. Serve a ricordare la sequenza degli avvenimenti, i punti di un discorso, ma anche i capitoli di un libro, i fatti salienti della vita di un autore latino legandoli a punti nello spazio.

Anche recitare aiuta a ricordare per esempio con la tecnica dei loci volete memorizzare il periodo fascista: con questa tecnica dovreste immaginare di essere voi quelli che tornano dal fronte della Prima guerra mondiale mutilati e senza lavoro. Ora andate nelle fabbriche, e fate gli operai che scioperano. Poi fate i fascisti della marcia su Roma con la camicia nera e un fare impettito. E sentite il pugnale che vi colpisce quando siete Matteotti e venite uccisi dai sicari fascisti. Interpretate quel ruolo finché vi è entrato dentro con le sue emozioni, le braccia che si agitano, la scenografia intorno, e sfruttate le immagini del libro per ricostruire tutto quanto…

Se dovete ricordare una sequenza di nomi senza senso, provate con la tecnica degli acronimi. Una delle sequenze più complicate e lunghe da ricordare è quella delle Alpi da occidente a oriente. Vi ricordate l’elenco: Marittime, Cozie, Graie, Pennine, Lepontine, Retiche, Atesine, Carniche e Giulie. Bene, se ve ne dimenticate sempre una, basta che vi ricordiate questa frase, trasmessa di generazione in generazione…. MA COn GRAn PEna LE RETI Anna CAla GIU’…E come ricordarvi la frase? Ovviamente immaginando un’Anna (ne conoscerete una no?) con le mani doloranti che fa scendere le reti dalla sua barca.

Sono utili anche le associazioni di idee, e più sono strampalate e ridicole, più facilmente le ricorderete. “Il Lucumone etrusco diventerà un lumacone”. Le Alpi Cozie? Una cozza! Pompeo fugge in Macedonia? Figuratevelo in costume da bagno che si tutta in una tazza di frutta. Se immaginate Cesare che attraversa il Rubicone su un guado fatto di dadi da gioco formato gigante, vi ricorderete anche “il dado è tratto”. I vostri stratagemmi possono essere anche a sfondo sessuale, tanto li sapete solo voi. In questo caso, fate attenzione a non rivelarli per sbaglio sotto interrogazione o peggio sotto esame.

Se per recuperare in poco tempo situazioni compromesse le tecniche di memorizzazione sono fondamentali, l’ideale però, se non ci sono emergenze, è studiare regolarmente. E’ per riuscirci bisogna 1) non rimandare 2) essere motivati. E se non si vuole rimandare un’attività, il solo metodo è farla subito. I procrastinatori hanno voti più bassi e sono più stressati, soprattutto nei periodi delle verifiche. Un buon metodo per non procrastinare è visualizzare passo per passo che cosa è richiesto per raggiungere il risultato finale: in questo modo 80% degli studenti riesce a finire prima del previsto. Inoltre bisogna motivarsi allo studio non perché si è obbligati o per far piacere ai genitori. Ma per interesse, per saperne di più, per capire, perché con le giuste motivazioni si è più soddisfatti e si hanno migliori risultati.

Non bisogna confondere ascoltare con udire. Sono due cose diverse. Udire è un’attività passiva, ascoltare richiede l’utilizzo del pensiero, è una modalità attiva. Ascoltare non è facile. E’ l’abilità più difficile da imparare a scuola dopo la lettura. Bisogna concentrare l’attenzione su quello che viene detto e prendere appunti sfruttando abbreviazioni, simboli, segni convenzionali. Continua domani.

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