Città e Paesi della Campania

Agropoli

L’area archeologica del Sauco

Agropoli è una città in provincia di Salerno, una superficie di 32,61 km quadrati, ad un altitudine sul livello del mare di 24 metri, oltre 18.300 abitanti.

Gli abitanti vengono denominati Agropolesi. Santi Patrono Pietro e Paolo. La distanza dal capoluogo Salerno è di 52 km. Uscita Autostrada del Mediterraneo (ex A3) Salerno-Reggio Calabria al casello di Battipaglia.

Le frazioni e le località del Comune sono: Madonna del Carmine, Muoio, Matinella, San Marco, Fuonti, Mattine.

I comuni limitrofi sono: Capaccio, Cicereale, Ogliastro C., Prignano C., Torchiara, Laureana C., Castellabate.

Un antica fontana

Agropoli è un centro marino, turistico e commerciale, il paese si distende su un promontorio, posto quasi a ridosso delle colline del Cilento, fino al mare. Qui, case e strade seguono l’andamento sinuoso della costa; nella parte più antica si chiudono nel borgo medioevale, su cui domina il Castello dei Sanfelice. L’agro comunale è la naturale prosecuzione, dopo il comune di Capaccio-Paestum, della piana del Sele.

Rilievi archeologici segnalano la presenza di insediamenti neolitici, che si intensificano nell’Età del Bronzo e del Ferro. Nel periodo compreso tra il I secolo a.C. e il V d.C., a causa del progressivo abbandono del porto di Poseidonia, la zona costiera a est del promontorio – posta quasi alla foce del fiume Testene – offrì ai Greci un approdo sicuro per il commercio.

La tradizione fa risalire la fondazione di Agropoli al V-VI secolo d. C., al tempo in cui i bizantini, alla ricerca di una roccaforte a sud di Salerno, fortificarono le abitazioni sul promontorio, cui dettero il nome di Acropolis, che significa appunto “città alta”. Il successivo passaggio del toponimo da Acropoli ad Agropoli viene spiegato dagli studiosi come una contaminazione con il termine di origine latina ager, campo.

Una veduta aerea del centro

Fra le aree archeologiche riferibili a insediamenti greco-romani va ricordata quella del Sauco, per il muro di terrazzamento e per un sepolcro bisomo, destinato cioè a due salme; inoltre, nello specchio di mare prospiciente il paese, sono state recuperate numerose anfore e ancore.

Grazie alla posizione strategica della roccaforte, Agropoli divenne ben presto appetita da naviganti e conquistatori, pirati e re: nell’882 fu occupata dai Saraceni, poi dai Longobardi, dai Normanni e, dopo una parentesi sveva, dagli angioini.

Il promontorio su cui sorge Agropoli

Proprio gli angioini favorirono il consolidamento della grande baronia del Cilento, appannaggio dei principi Sanseverino di Salerno. Dopo un lungo periodo passato sotto la giurisdizione vescovile di Capaccio, Agropoli venne inglobata nei possedimenti feudali dei Sanseverino, almeno fino al 1552, quando gli ultimi esponenti della casata, accusati di fellonia, espatriarono dal regno e i feudi confiscati ai principi di Salerno vennero ripartiti fra nuovi baroni. In questo modo Agropoli passò a mercanti genovesi come i Grimaldi (Nicola Grimaldi, avo dell’illustre illuminista calabrese Domenico Grimaldi, fu intestatario del feudo di Agropoli e Laureana nel 1639), poi ai Pinto e agli Zattara (Ludovico Pinto subentrò nell’intestazione del feudo nel 1640, mentre Carlo Zattara nel 1654). Nel Settecento il feudo ricadde sotto la giurisdizione della famiglia Sanfelice (del Monte o delli Monti) che – tranne la parentesi della giurisdizione della famiglia del Giudice, avutasi dal 1766 al 1779 – rimase ininterrottamente in possesso del feudo. L’ultima baronessa Sanfelice di Agropoli fu coinvolta nelle tristi vicende della congiura giacobina del 1799 e venne giustiziata dai borbonici assieme ad altri patrioti napoletani.

Il Castello dei Sanfelice

Il Castello dei Sanfelice, dal nome dell’ultima casata che ne fu proprietaria, occupa un’ampia porzione di Agropoli vecchia; dai suoi muraglioni affacciati sul mare è possibile vedere l’intero golfo di Salerno. La struttura esterna del forte si riferisce al periodo angioino-aragonese: è a pianta triangolare ed è rinforzata ai vertici da tre torri cilindriche. L’impalcatura interna, deteriorata già nel corso del Settecento, fu distrutta completamente nel decennio della denominazione francese.

Le parti meglio conservate del castello offrono uno sfondo suggestivo alle numerose manifestazioni di carattere folcloristico e culturale.

La porta di accesso al borgo

Il borgo ha mantenuto quasi inalterate le sue caratteristiche medioevali; sono ancora visibili in qualche punto tratti di mura che in passato cingevano l’intero abitato. La porta di accesso al borgo, preceduta da una lunga scalinata, risale al XVI secolo: sormontata da stemma, è decorata con cinque merli.

La Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli

Nelle immediate vicinanze della porta si innalza la Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli: di origine seicentesca, ristrutturata più volte, è luogo di culto frequentato dai pescatori, che proprio alla Madonna di Costantinopoli dedicano il 24 luglio una processione sul mare.

Sempre al XVII secolo risale la costruzione della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, mentre la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo è interessante per la decorazione barocca dell’altare maggiore.

L’edificio religioso più antico è il Convento di San Francesco: costruito forse nel 1230, sorge su un promontorio a ovest dell’abitato. Una leggenda narra che da quello stesso promontorio San Francesco abbia parlato ai pesci.

Un’altra leggenda è legata invece a San Paolo: sembra che il santo, durante il viaggio da Reggio a Pozzuoli, abbia fatto una sosta ad Agropoli e convertito due vergini, martirizzate poi presso una fonte che da quel giorno ebbe proprietà miracolose. Continua domani.

La Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.