Monumenti di Napoli

Particolare del campanile della Cattedrale di San Paolo antico edificio di Aversa, città fondata dai Normanni.

L’età dei Normanni – 3

L’Intervento di Rainulfo Drengot

Lo scontro tra il principe longobardo di Capua Pandolfo e il duca di Napoli Sergio IV, nei primi decenni dell’XI secolo, permise ai Normanni di trovare una definitiva collocazione nel panorama dell’Italia meridionale. Nel 1027 Pandolfo, con l’aiuto di un gruppo di traditori napoletani, riuscì a conquistare la città: Sergio ebbe salva la vita solo perché riuscì a rifugiarsi a Gaeta. Le fonti sono discordi sulla durata di questa occupazione, che comunque proseguì per un periodo compreso fra uno e tre anni.

Il legittimo duca e console di Napoli provò a stringere accordi con i Bizantini e con i Longobardi di Salerno, ma senza successo.

Gli rimaneva un’ultima carta: avvalersi della forza militare delle bande mercenarie normanne guidate da Rainulfo Drengot, già al servizio del principe di Capua, e offrire loro una patria che le svincolasse in modo definitivo dai luoghi di provenienza. Perciò Sergio IV donò al normanno la contea di Aversa e alcune fertilissime terre a nord di Napoli, sulle quali sorgevano innumerevoli casali. Inoltre, per sancire questa nuova alleanza, Rainulfo ebbe in sposa la sorella del duca napoletano, Sichelgaita. L’assedio alla città partenopea non ebbe storia: le truppe guidate dal principe capuano dovettero ben presto abbandonare Napoli, e Sergio riconquistò il controllo della città.

Il duca di Napoli aveva tuttavia scelto il peggiore degli alleati. Prima dell’arrivo del mercenario, Aversa era un piccolo agglomerato di case circondato da ampi e profondi fossati e da alte staccionate. Rainulfo conferì una prima sistemazione alla città già nel 1030, quando circondò il perimetro urbano con una cinta muraria, che, per quanto approssimativa, gli garantiva un migliore sistema difensivo. In breve tempo, inoltre, popolò la cittadina di connazionali provenienti dall’Europa del nord, in modo da poter contare su un gruppo di individui fedele e omogeneo.

Così il caposaldo normanno di Aversa, sorto nelle intenzioni del napoletano come avanguardia contro le mire espansionistiche dei Capuani, risultò una spina nel fianco del Ducato napoletano e l’inizio della fine del ducato autonomo.

Tanto più che ben presto Rainulfo, rimasto vedovo di Sichelgaita, prese in moglie la nipote di Pandolfo di Capua: con questo voltafaccia la politica di alleanze dei Napoletani poteva considerarsi fallita. Continua domani.

2 risposte a "Monumenti di Napoli"

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