Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Leone

Vergine-Leone

Il Sole è la sua ombra

Per tradizione, una lei virginiana è la tranquilla, indispensabile compagna-collega-segretaria del leader dello Zodiaco, nato per il comando. Finché non entrano in campo, a risvegliare il suo orgoglio, prepotenti istinti plutoniani…

Che ne sarebbe del ricco raccolto estivo se a custodirlo non ci fossero ordinati granai? Che ne sarebbe della cicala se a soccorrerla non ci fossero laboriose, silenti formiche? Sarebbe la fame.

Così la smagliante creatività leonina si disperderebbe nel nulla se, dietro le quinte del suo appariscente potere, non brulicasse un esercito di pazienti nati nella Vergine intenti a scegliere, ordinare, selezionare.

Se si tratta di lavoro, questo binomio è certo vincente. E’ l’accoppiata del capo con la sua assistente, che lo segue come un’ombra solerte. Muta, onnipresente, irrinunciabile. Tanto che fra loro si stabilisce una specie di simbiosi così intima che finisce con lo scivolare, insensibilmente, dal professionale al privato. Questo potrebbe essere il caso della love story fra il manager e la sua segretaria. Una love story che spesso non approda a nulla di ufficiale: lui tutte le sere (o quasi) torna a casa dove l’aspetta la corte familiare e lei si ritira nel suo appartamento ad accudire, in mancanza d’altro, i canarini e il micio. Di vacanze insieme naturalmente non se ne parla; a meno che una missione professionale non consenta di unire l’utile al dilettevole. E in questo caso la fida Vergine torna alla base con un bagaglio di radiosi ricordi e regali che la vincolano ulteriormente al suo signore e padrone.

Ma, per fortuna, questo tipo di uomini Leone non è così diffuso. E in più le donne della Vergine sottomesse fino all’annullamento di sé sono ormai una razza in rapida via d’estinzione: i sussulti femministi hanno finito con il risvegliare orgogli leonini e bilancini, in loro abbastanza frequenti, visto che in astrologia i tipi puri sono rari come aghi in un pagliaio. Ma è un bene perché le solite correzioni commesse soprattutto a Mercurio e Venere porgono provvidenziali rimedi ai rischi connessi a un segno inflazionato dalla presenza di troppi pianeti.

Bisogna inoltre aggiungere che, in relazione ai pianeti lenti (Urano, Nettuno, Plutone), si verificano di solito modifiche sostanziali nelle caratteristiche proprie del segno corrispondente al loro transito. Infatti alcune generazioni ignorano, nella maggioranza, le vocazioni alla sudditanza tramandate dalla tradizione astrologica. La spiegazione è semplice: il passaggio di Plutone nel segno ha fatto sì che molti di questi nativi avessero il Sole congiunto con tenebroso pianeta. E i Vergine plutoniani non sono certo personaggi da retrovie. Anzi, sono dei tipi che giocano, perfettamente a loro agio, complicati giochi di potere. Sono anche, spesso, degli istrioni che non si fanno certo paralizzare da dubbi e remore moralistiche quando è in palio l’autoaffermazione. Diciamo che, dietro mentite spoglie virginee, serpeggia in loro un agguerrito spirito scorpionico. E la donna, nonostante la modesta umile apparenza, si rivela un’autentica mantide religiosa.

Se un presuntuoso Leone cade nella rete delle apparenze con una Vergine di questa generazione scopre ben presto di avere sbagliato completamente i suoi calcoli. Ammesso anche che lui possa contare sul prestigio che gli deriva dall’essere il suo capo lei non accetterebbe per nulla al mondo di assoggettarsi a una situazione di compromesso e senza via d’uscita. Quindi lo metterebbe quasi subito alle corde e lo costringerebbe a chiare, definitive scelte. Pronta a colpirlo con un impietoso e vendicativo spirito giustiziere nel caso lui la deludesse. A questo punto è chiaro che il tradizionale rapporto Leone-Vergine sarebbe completamente invertito e lui rischierebbe di uscirne proprio malconcio. Potrebbe salvarsi soltanto se, grazie alla sua luminosa intelligenza solare, mettesse al bando narcisistiche e sterili manie di potere per scegliere la vita più illuminata: quella di un rapporto alla pari, sulla base dell’impegno e del rispetto reciproci.

In compenso potrebbe contare su un’alleata agguerrita e lucida, capace di frantumare senza esitazioni qualunque ostacolo si dovesse parare sulla loro strada. Questa preziosa alleata si rivelerebbe anche una donna straordinaria. Perché il ritegno virgineo darebbe ai focosi approcci leonini lo stuzzicante sapore d’una conquista.

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