Arte – Cultura – Personaggi

Giosue Carducci

La vita e le opere

Nato a Valdicastello, in Versilia, il 28 luglio 1835, Giosue Carducci trascorse la fanciullezza in Maremma; compì i primi studi a Castagneto e, dal 1849, a Firenze presso la scuola degli Scolopi; nel 1853 divenne “alunno convittore gratuito” nella Regia Scuola Normale. Conseguita la laurea non ancora ventenne, nel 1856 fu nominato insegnante di retorica nel ginnasio di San Miniato al Tedesco. L’anno successivo non gli fu ratificata dal governo granducale la nomina al ginnasio d’Arezzo, per le sue idee politiche, e si ritirò a Firenze, dove visse in dignitosa povertà, studiando appassionatamente. Nel novembre di quello stesso anno moriva suicida il fratello Dante appena ventunenne, e il 15 agosto dell’anno successivo lo seguiva nella tomba il padre, morto di crepacuore.

Questa prima ondata di sciagure familiari lasciò una traccia indelebile nell’animo del poeta, che in vari componimenti ricordò quei drammatici avvenimenti.

Dopo aver insegnato prima greco e poi italiano e latino nel liceo di Pistoia, il 26 settembre del 1860, all’età di venticinque anni, il Carducci veniva nominato professore di eloquenza italiana nell’Università di Bologna e si trasferiva in quella città dove avrebbe trascorso il resto della sua vita.

All’Università di Bologna il Carducci insegnò per più di quarant’anni. Fra le vicende della sua vita in questo lungo periodo, particolarmente dolorose furono, nel 1870, la morte della madre e del figlioletto Dante. Anche il suo pensiero politico subì un’evoluzione dagli ideali repubblicani a quello monarchico.

Nel 1906 gli fu conferito il Premio Nobel per la letteratura. Morì il 16 febbraio 1907.

L’opera poetica di Giosue Carducci è tutta raccolta in sei volumi, ordinata e sistemata secondo gli intendimenti del poeta stesso: Juvenilia, Levia gravia, Giambi ed epodi, Rime nuove, Odi barbare e Rime e ritmi. Le sei raccolte, così ordinate, manifestano i diversi momenti dell’ispirazione carducciana, dalle prime esperienze ancora legate all’imitazione dei classici, dei quali il Carducci fu sempre appassionato cultore, come vediamo in Juvenilia, alle prime manifestazioni di uno spirito polemico che diverrà sempre più battagliero e aggressivo, come in Levia gravia, e che culminerà in Giambi ed epodi.

Ma la grande stagione della poesia carducciana fu quella delle Rime nuove e delle Odi barbare, nelle quali si riflettono l’equilibrio interiore e una maggiore ricchezza spirituale. L’ultima raccolta, Rime e ritmi, contiene le poesie della tarda maturità.                             

Una risposta a "Arte – Cultura – Personaggi"

  1. I have been browsing on-line greater than 3 hours today, yet I never found
    any interesting article like yours. It is lovely price enough for me.
    In my view, if all web owners and bloggers made excellent content as you did, the net can be a lot more helpful than ever before.
    These are in fact fantastic ideas in concerning blogging.

    You have touched some fastidious things here. Any way keep up wrinting.
    I’ve been surfing online more than 4 hours today, yet
    I never found any interesting article like yours. It’s pretty worth enough for me.
    Personally, if all website owners and bloggers made good content as you did, the net will be
    a lot more useful than ever before. http://linux.com/

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.