Monumenti di Napoli

L’età dei Normanni – 11

Una suggestiva veduta notturna di Castel dell’Ovo; gli Altavilla ampliarono e rinforzarono la rocca preesistente sull’isolotto di Megaride e il nuovo castello divenne residenza di Ruggiero II.

Un nuovo ordinamento della società – 3

In tale vivace contesto si inserisce il privilegio che il successore di Guglielmo II, Tancredi, volle offrire ai napoletani: la concessione ai mercanti della libertà di movimento e di traffico a Napoli come pure nelle altre località del regno, per terra e per mare, e l’esonero dal pagamento di ogni dazio.

La situazione generata dalla crisi dinastica degli Altavilla permise un atteggiamento da parte del potere centrale più aperto e tollerante nei confronti delle realtà locali, nelle quali maturarono – grazie anche alla migliore situazione economica – precise richieste capaci di garantire una politica municipalistica più autonoma e meno vincolata all’organizzazione statale.

Non deve perciò meravigliare l’istituzione a Napoli, durante gli anni di Tancredi, di un consiglio di consoli, espressione del ceto dirigente cittadino, guidato da un nobile di origine amalfitana, Aligerno Cottone, che agì in modo da aumentare le prerogative della città a discapito dello stesso Demanio regio.

L’organizzazione del territorio

Le trasformazioni della città in epoca normanna sono strettamente legate all’ampio disegno di riorganizzazione territoriale esteso dai conquistatori a tutta la regione.

La struttura territoriale che essi trovarono era costituita da insediamenti aperti, villaggi, curtes e ville, oppure da singole dimore disseminate in vaste località (loci) senza precisi confini.

I castelli esistenti, edificati in epoca bizantina e ducale, non costituivano poli di aggregazione delle popolazioni della campagna, ma piuttosto erano fortezze isolate, di tipo strategico, costruite lungo le frontiere dei potentati e strettamente controllate dall’amministrazione centrale.

Con l’arrivo dei cavalieri normanni avvenne una sorta di lenta rivoluzione nei meccanismi insediativi, a causa della volontà dei conquistatori di costituire delle vere e proprie signorie territoriali. I Normanni rimaneggiarono i castelli bizantini e longobardi, trasformandoli in fulcri di nuclei abitativi, e contemporaneamente crearono molte nuove fortezze, alle quali assegnarono anche la funzione di dimore signorili. Continua domani.

Una risposta a "Monumenti di Napoli"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.