Monumenti di Napoli

L’età dei Normanni – 14

Uno scorcio dell’interno di Castel dell’Ovo

Le strutture difensive – 2

La costruzione di Castel Capuano al limite orientale del decumanus maior dovette rispondere alle esigenze di difesa della Porta Capuana, situata alla confluenza delle più importanti vie di counicazione con l’entroterra. Di qui infatti partivano la strada fatta realizzare dall’imperatore Adriano, che conduceva a Nola, e quella che, passando per Caput Clivi (l’odierna Capodichino), arrivava a Capua.

In tale area erano situati gli accampamenti militari, i Castra Vetera. Il luogo era sempre stato teatro di scontri: qui si era fermato Annibale nel 216 a. C., dopo la battaglia di Canne, per costringere i napoletani a esporsi in campo aperto, mentre nel’869 vi si era accampato il califfo Sedoan con i suoi soldati saraceni.

La località, detta poi Campus Neapolis, era infestata dalle paludi formate dalla confluenza delle acque meteoriche provenienti dalle colline di Poggioreale, di Capo di Chino e di Capodimonte: una caratteristica che frenò costantemente l’espansione della città a oriente.

L’area situata più a nord, lungo le mura, era utilizzata come discarica dei rifiuti: da qui la denominazione di Carbonarius pubblicus, sopravvissuta nel nome della Porta Carbonara e nell’etimo della Chiesa di San Giovanni a Carbonara. Continua domani.

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