Affinità di coppia del segno della Vergine con gli altri segni – Sagittario

Vergine-Sagittario

Non mi aggredire o scappo

Quando uno scalpitante centauro irrompe nell’esistenza di una figlia di Mercurio può avvenire di tutto: uno scontro insanabile o l’inizio di una love story basata sull’attrazione degli opposti. Ma se l’incendio divampa, lei ha paura di scottarsi.

Una donna della Vergine e un uomo del Sagittario hanno tanto poco in comune che è poco probabile che si innamorino. Ma talvolta le trame segrete della sorte rendono possibile anhe l’impossibile. E così la vergine può venir trascinata a una festa organizzata dal socievole Sagittario che, impegnato a fare gli onori di casa, si prende immediatamente cura della ritrosa Vergine e la trascina nel vortice dell’allegria un po’ chiassosa che gli è propria. Oppure può accadere che i due si incontrino in un paese lontano dove lui è approdato cavalcando l’avventura, mentre lei è giunta forte di una programmazione maniacale e pronta a fronteggiare qualunque emergenza. In questo caso è lei che si deve prendere cura di lui, mettendogli a disposizione le risorse mercuriane, utilissime per rimediare alle vistose omissioni sagittariane. La stretta intimità che si stabilisce con un’esperienza di mutuo soccorso schiude a entrambi le porte di mondi che altrimenti rimarrebbero preclusi.

Infatti la Vergine, afflitta dall’estremità con le funzioni peculiari di Giove e Nettuno che governano l’opposto segno dei Pesci, ritrova nel Sagittario quelle stesse note gioviane e nettuniane che, animate dall’elemento Fuoco, diventano particolarmente calde e gioiose. Da parte sua, il nato nel nono segno scopre le acute risorse mercuriane che, cangianti e inafferrabili nell’opposto segno dei Gemelli, si fanno più accessibili nelle terrestre interpretazioni del sesto segno.

Insomma, la molla che scatta tra Vergine e Sagittario è, in gran parte, proprio quella dell’attrazione degli opposti.

Quindi per loro si possono schiudere orizzonti molto vasti o scavare pericolosi baratri e non c’è legge astrologica che possa autorizzare prognosi certe. Diciamo piuttosto che questa coppia può considerarsi al riparo dal pericolo di illusioni reciproche perché, fra due nature così diverse, i nodi vengono al pettine subito. Infatti la pignoleria igienista e maniacale con cui la Vergine affronta qualsiasi evenienza pone subito al Sagittario il problema di stabilire il proprio limite di sopportazione.

Ma c’è un particolare molto importante, che non si deve assolutamente trascurare: sia Vergine sia Sagittario sono segni mobili (come Gemelli e Pesci). Questo vuol dire che sono duttili, capaci di rispettare modi di essere diversi da loro: se sfruttano queste risorse, l’imprese di un rapporto duraturo può riuscire. Perché per la Vergine il dinamico ottimismo sagittariano è un autentico toccasana: guidato dal suo gioviale compagno, può imparare la gioia di appassionarsi talvolta all’improvvisazione.

Mentre il Sagittario, sempre incalzato dalla forza centrifuga del proprio entusiasmo, può assaporare il calmo, profondo senso di sicurezza offerto dai saldi ormeggi virginiani. Senza contare che lei spesso è bravissima nell’esprimere fra i fornelli la precisa maestria che le è propria e si rivela capace di sfornare manicaretti che deliziano il goloso gioviano. In più, lui può anche evitare di preoccuparsi troppo se gli eccessi di gola lo renderanno bisognoso di periodiche cure disintossicanti: la Vergine lo accudirà come la più solerte, discreta, paziente infermiera.

Così, se la Vergine e il Sagittario imparano a dare più che a chiedere, si stabilisce un’intimità di sentimenti che contribuisce a migliorare anche la loro vita sessuale. Perché, è chiaro, anche qui partono svantaggiati; infatti non è facile il rodaggio di una vita sessuale che deve conciliare l’istintività spesso sbrigliata del Sagittario e la timida ritrosia della Vergine. Tanto più che la situazione si può complicare ulteriormente a causa della spiccata propensione sagittariana all’avventura sentimentale. Di questo l’insicura Vergine rischia di soffrire profondamente. Non solo per legittimi morsi della gelosia, ma anche perché può arrivare ad autoaccusarsi di colpe che non ha. E così è capacissima di mettere sotto accusa le proprie inibizioni, quindi se stessa, come se queste avessero costretto il partner a rivolgersi altrove. E non le viene neanche in mente che di certe difficoltà, forse, è responsabile anche lui, che dovrebbe essere un po’ meno scalpitante… E, magari, un po’ più dolce e paziente.

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