Monumenti di Napoli

L’età dei Normanni – 18

Il baluardo di Guglielmo I -2

Per adattarsi alle diverse esigenze abitative il castello subì continue modifiche come quelle disposte da Federico II di Svevia, che intese trasformarlo in una ricca residenza, divenuta in breve tempo molto rinomata.

Sotto gli Angioini il sontuoso maniero ospitò alti dignitari e illustri personaggi di passaggio per la città, tra cui Francesco Petrarca, che vi giunse come legato di papa Clemente VII. Nel castello furono organizzate importanti celebrazioni e ricevimenti, tra i quali si ricorda ancora quello offerto per le nozze di Carlo di Durazzo.

Con don Pedro de Toledo, nel 1540 circa, l’edificio mutò funzione divenendo sede dei tribunali della città. Denominata Vicaria, la struttura, i cui lavori di adattamento furono affidati a Ferdinando Manlio, venne munita nei sotterranei di sicure celle carcerarie e di una camera per la tortura. Numerose altre modifiche attutirono in seguito quanto ancora rimaneva dell’originario aspetto, che venne ulteriormente alterato dopo l’Unità d’Italia, quando furono ridotte le finestre e venne creato un marciapiede lungo i tre lati.

All’interno dell’edificio si conservano ancora ambienti antichi, come la cinquecentesca Cappella della Sommaria, con gli affreschi del pittore spagnolo Pedro de Rubiales raffiguranti il Giudizio Universale e le Storie del Nuovo Testamento (1547 circa), e il Salone della Regia Camera della Sommaria, arricchito di affreschi con le Allegorie delle Province del Regno di Napoli. Continua domani.

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