L’angolo della Poesia

Dinanzi alle Terme di Caracalla

Corron tra ‘l Celio fosche e l’Aventino

le nubi: il vento dal pian tristo move

umido: in fondo stanno i monti albani

bianchi di neve.

A le cineree trecce alzato il velo

verde, nel libro una britanna cerca

queste minacce di romane mura

al cielo e al tempo.

Continui, densi, neri, crocidanti

versansi i corvi come fluttuando

contro i due muri ch’a più ardua sfida

levansi enormi.

“Vecchi giganti, – par che insista irato

l’augure stormo – a che tentate il cielo?”

Grave per l’aure vien da Laterano

suon di campane.

Ed un ciociaro, nel mantello avvolto,

grave fischiando tra la folta barba,

passa e non guarda. Febbre, io qui t’invoco,

nume presente

Giosue Carducci – da Odi barbare

Continua domani.

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