La medicina dalla A alla Zeta – Dizionario della medicina – 17

Addominale, dolore – 3

Terapia

A volte il dolore addominale può essere alleviato con misure semplici, come bere latte, porre una borsa dell’acqua calda sulla zona colpita o prendere un antiacido (per neutralizzare l’eccesso di acidità dello stomaco), un antispastico o un analgesico. Se nessuno di questi provvedimenti allevia il dolore – o se esso è intenso o ricompare – occorre consultare il medico.

Un dolore intenso, accompagnato da sudore, pallore o stordimento può indicare una malattia grave e occorre consultare urgentemente il chirurgo. Un trattamento tempestivo è necessario anche quando il dolore è accompagnato da vomito persistente, anche di sangue (che può essere di colore marrone), da eliminazione di feci striate di sangue o nere oppure da sensazione di debolezza o svenimento.

Analogamente, si dovrebbe ricorrere immediatamente al medico se il dolore dura più di sei ore circa o non viene alleviato dal vomito.

Il dolore addominale accompagnato da un calo di peso non conseguente a una dieta o a un mutamento nelle abitudini intestinali – improvvisa stitichezza o attacchi di diarrea – può indicare malattia grave e richiede l’esecuzione di indagini mediche.

Esami

Il medico formula la diagnosi sulla base della descrizione dettagliata del dolore, del rapporto tra esso e i pasti e l’emissione di urina o di feci e di un esame approfondito del paziente.

Se esistono dubbi sulla diagnosi, si eseguono altre indagini, che possono comprendere esami delle urine e del sangue, radiografie ed ecografia.

Se, anche dopo gli esami, non si riesce a individuare la causa, può essere necessario un esame endoscopico (osservazione dell’interno di una cavità dell’organismo attraverso un endoscopio). Questo esame può essere una ispezione dello stomaco e del duodeno, una ispezione dell’intestino crasso o una ispezione del contenuto della cavità addominale. In alcuni casi la diagnosi può essere confermata solo con un intervento chirurgico di esplorazione dell’addome, chiamato laparatomia esplorativa.

Addominale, gonfiore

Distensione dell’addome provocata da molte cause. L’aumento di volume addominale è la conseguenza naturale dell’obesità e dell’ingrossamento dell’utero durante la gravidanza, solitamente visibile dopo circa 12 settimane.

Alcune cause di gonfiore addominale non sono pericolose. La presenza di gas nello stomaco o nell’intestino può provocare un aumento di volume fastidioso di tutto l’addome. Molte donne presentano una distensione nella regione addominale inferiore per temporanea ritenzione di liquidi poco prima delle mestruazioni.

Altre cause sono più gravi. Per esempio, un’ascite, accumulo di liquido nell’addome, può essere un sintomo di cancro, di affezioni cardiache, renali, epatiche; l’aumento di volume può essere provocato anche da occlusione intestinale o da una cisti ovarica. Continua domani.

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